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La notte della Befana

dicembre 19th, 2008 | by M.An.To
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E’ la vecchietta più amata e temuta da tutti i bambini d’Italia. La Befana. Che sia una dolce nonnina o una perfida strega nessuno l’hai mai capito bene, o meglio, cambia opinione a seconda dei doni che ogni anno riceve, la notte tra il 5 e il 6 gennaio. Sì perché ai bimbi buoni regala dolci e leccornie ma ai monelli porta solo cenere e carbone.

La sua storia è vecchia quanto lei, risale alla cultura pre-cristiana, ma proprio il cristianesimo l’ha ripresa e trasformata.
Era nato il Salvatore e i Re Magi, guidati dalla Stella Cometa si recavano a portare i loro regali a Gesù. Attraversarono paesi e città, con gli abitanti che li accoglievano festosi e che spesso si univano a loro nel viaggio che avevano intrapreso. Fu così che si fermarono anche nella casa di una vecchietta che diede loro ristoro, ma non li seguì per il troppo da fare. L’indomani la vecchietta, pentita per la sua scelta prese un sacco, lo riempì di regali e montò sulla sua scopa tentando di raggiungerli, ma non li trovò, così come non vide mai il Bambino.  Da quel giorno la vecchia, la notte che precede l’Epifania, monta a cavallo della sua scopa e si cala dai camini per lasciare ai bambini i doni che non è riuscita a dare a Gesù.

Per chi invece non crede alle favole (ed è un vero peccato!) la befana rappresenta semplicemente l’anno vecchio che se ne va portandosi via le feste natalizie.

La vecchia Befana, con il naso adunco e rugoso, lo scialle in testa e gli abiti rattoppati e sporchi di fuliggine abita da più di trent’anni in un paese marchigiano che si chiama Urbania. Cittadina famosa per le sue maioliche e i prestigiosi monumenti, è stata sede preferita dei duchi Federico da Montefeltro e Maria Francesco II della Rovere (dal 1400 al 1600).

L’antica Casteldurante, a due passi da Urbino, è il luogo ideale per la vecchina; le colline appena fuori dal paese sono per lei un rifugio dove riposare dopo le fatiche della festa. Tre giorni di festeggiamenti precedono la notte della Befana per le strade e le piazze del paese grandi feste, animazione, mercatini, primati da Guinness e tante sorprese rivolte ai più piccini. E poi ancora sfilate di befane di tutte le età e generi. E presto, la befana avrà una casa di mattoni finalmente, dove potrà ricevere i bambini.

Intanto le possono scrivere ogni giorno dell’anno, mandando  le loro lettere, con i loro desideri e piccoli problemi all’indirizzo “La Befana – Casella postale aperta – 61049 URBANIA (Pu)“; o tramite Internet al sito www.labefana.com

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4 Comments

  1. natasha says:

    Avevo dimenticato la storia della Befana, grazie all’articolo pubblicato, mi hai fatto ritornare a quand’ero piccola e non dormivo la notte del 6 gennaio per vedere com’era, anche se ero un pò spaventata perchè come dici tu, non si sapeva se era buona o cattiva. Però è’ bello ritornare bambini anche solo per un giorno.

  2. MCiccone says:

    Babbo Natale buono porta i regalini la Befana non si è mai saputo se è cattiva o buona, porta carbone. Babbo Natale ed i suoi seguaci non sarete anzi siete dei maschilisti…
    comitato pro befana.

  3. MCiccone says:

    Per far si che gli altri credano nelle favole bisogna che ci crediamo prima noi. ottimo…

  4. sara says:

    A me la befana piace.

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