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I Bottari ritornano a suonare nel loro paese natio per la festa di Sant’Antonio Abate

gennaio 12th, 2009 | by Red
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Il 17 gennaio 2009 è la festa di S. Antonio Abate e in una cittadina del casertano, precisamente a Portico di Caserta, in Campania, si festeggia in modo particolare, e cioè con la sfilata dei carri costruiti a forma di barca e decorati con foglie di palma, per rappresentare la traversata via mare che fece Sant’Antonio per raggiungere l’Italia dall’Egitto.

Su questi carri si trovano dei musicisti un po’ particolari, infatti non suonano trombe, flauti o altri strumenti simili, ma botti, falci e tini che usano come percussioni e intonano canti tradizionali, che risalgono all’epoca della coltivazione della canapa. E’ una delle forme musicali più suggestive dell’autentica tradizione etnica campana. Questo modo di suonare nasce da un’antica tradizione che narra di contadini, che volendo allontanare i demoni dai loro granai, tambureggiavano in modo impetuoso gli attrezzi usati nel loro lavoro quotidiano, cioè falci, botti e tini. Questo rituale si iniziò a ripetere anche in luoghi aperti, come rito propiziatorio di un buon raccolto.
Anticamente il carro era trainato dai buoi, oggi dai trattori agricoli, sui quali si dispongono un gruppo di giovani chiamati “pattuglia” che con dei bastoni, battono in modo ritmico le botti e i tini, mentre altri battono con delle falci bacchette di metallo.
Il “capopattuglia” dirige con il fischietto la “pattuglia” che oltre a suonare, canta canzoni della tradizione partenopea.

Questa pattuglia che ha assunto il nome di “Bottari di Portico”, ha composto anche un disco che uscirà con l’etichetta della World Music. Oramai sono conosciuti in tutta l’Italia. Si sono esibiti per la prima volta nel 1989 al teatro Mercadante di Napoli nello spettacolo “Cantata per Masaniello” con l’Orchestra Scarlatti; poi nel 1990 hanno fatto una sigla per i mondiali di calcio, con la regia di Lina Wertmuller, e con la stessa nel 1992 hanno partecipato al film ”Io speriamo che me la cavo” con Paolo Villaggio e Isa Danieli. Hanno inciso un pezzo con gli Avion Travel, poi hanno partecipato ad uno dei concerti del 1° maggio a Roma in Piazza S. Giovanni, si sono esibiti in Grecia in rappresentanza dell’Italia al Carnevale di Salonicco e alla manifestazione “Salonicco capitale Europea della cultura” e continuano ad esibirsi in ogni piazza d’Italia, ma il 17 Gennaio, torneranno qui, nel paese natio a suonare da dove hanno iniziato per la prima volta.

Simile festeggiamento per S. Antonio Abate, sempre nella provincia di Caserta, si ha a Macerata Campania con i suoi Bottari.

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3 Comments

  1. ortis says:

    stupenda questa cosa di suonare le botti ecc., quante belle usanze ci sono nei nostri piccoli paesini che ignoriamo completamente!

  2. linda says:

    E’ bella questa musica con le botti.

  3. Antonio says:

    Il 17 Gennaio si svolge la festa di S. Antonio Abate e in una cittadina del casertano, precisamente a “MACERATA CAMPANIA”, Unico e solo paese natio della festa.

    La settimana successiva si svolge a Portico di Caserta, paese natio de “I Bottari”.

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