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Feste, sagre e manifestazioni folcloristi­che in Valle d’Aosta

febbraio 13th, 2009 | by Red
Feste, sagre e manifestazioni folcloristi­che in Valle d’Aosta
Eventi
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Le Alpi fanno della Valle d’Aosta un vero paradiso degli sport invernali. Ma l’inestimabile patrimonio naturale forse non sarebbe altrettanto apprezzato dagli sportivi se non fosse dotato di impianti e strutture all’avanguardia. Trenta stazioni sciistiche, 700 km di piste da discesa, 300 km di tracciati per il fondo, circa 200 impianti a fune e un esercito di oltre 800 maestri di sci garantiscono la perfetta riuscita delle settimane bianche. E se per caso la neve tarda ad arrivare, ecco entrare in funzione gli impianti di innevamento artificiale a Courmayeur, Pila, La Thuile, Champoluc, Cogne, Emarèse, Dolonne, Torgnon e Cervinia.

Andarci d’inverno, quando la neve è la regina assoluta delle vallate alpine, la regione più piccola d’Italia è particolarmente seducente. La Valle d’Aosta ha comunque altre frecce al suo arco per stupire il visitatore in ogni stagione dell’anno. Per ragioni geografiche e storiche, i valdostani vantano un ragguardevole patrimonio di tradizioni legate alla cultura montanara che sono state tramandate e custodite gelosamente attraverso i secoli. Feste, sagre e manifestazioni folcloristiche si susseguono nel corso dell’anno, offrendo sempre nuove occasioni di divertimento e scoperta.
Da tempo immemorabile il 30 e il 31 gennaio si svolge ad Aosta la “Fiera di Sant’Orso“, la più importante mostra-mercato di artigianato e arte montanara dell’arco alpino. Dato il grande successo della manifestazione, recentemente è stato istituito anche un appuntamento estivo della Fiera nella settimana di ferragosto, a uso dei villeggianti. In tutta la regione è famoso il Carnevale della “Coumba Freida”, che rievoca sarcasticamente il passaggio di Napoleone presso il Colle del Gran San Bernardo all’inizio dell’800. Nell’antico castello di Verrès, invece, con feste e balli in costume rivivono i fasti e le vicende del periodo feudale. Tra le feste popolari che richiamano una grande partecipazione di pubblico va segnalata la “Bataille des reines“, in cui le “regine” sono le mucche, che si affrontano in una lunga serie di combattimenti in diverse località della Valle, dalla primavera all’autunno.

Ogni primavera ricorre la “Rassegna delle Corali“, cui partecipano gruppi folk provenienti da tutta la Valle. Si tratta di un’occasione unica non soltanto per ascoltare i canti della tradizione, ma per ammirare la più completa collezione di costumi tipici. Di origine antichissima sono i “feux de joie” cioè l’uso di accendere fuochi sulla montagna la notte del 23 giugno, San Giovanni, ancora molto seguito in tutta la Valle.

L’estate è la stagione delle sagre paesane dedicate ai prodotti tipici. Da non perdere, a ferragosto, la Sagra del lardo di Arnad, un’occasione per acquistare, o almeno degustare, la prelibata specialità della bassa Valle. Sempre in estate, si svolge a Bosses la Sagra del “Jambon de Bosses”, dedicata al famoso e saporito prosciutto crudo locale. La più coinvolgente delle manifestazioni estive è comunque la “Veillà“, in programma a metà luglio e a metà agosto a Cogne. Per l’occasione il vecchio borgo si veste d’antico e si riaprono le antiche botteghe artigianali. Nel calendario delle manifestazioni valdostane giocano comunque un ruolo importante gli eventi sportivi.

Per arrivare in Valle d’Aosta, gli aeroporti italiani più vicini sono quelli di Torino e di Milano Malpensa. In Italia ci sono tantissimi voli low cost delle compagnie aeree Easyjet e Ryanair. Dall’aeroporto, per raggiungere le località di vacanza si possono utilizzare gli autobus. Le strutture ricettive della Valle D’Aosta sono molteplici, hotel, rifugi, appartamenti da affittare, bed & breakfast, agriturismi, ostelli della gioventù, Centri Benessere e Beauty Farm.
Tutte le agenzie, sia d’estate che d’inverno propongono dei pacchetti vacanze a prezzi scontatissimi. Non mancano le vacanze last minute.

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One Comment

  1. ortis says:

    Ah l’Italia, quanti bei posti e stupende sagre ci sono non basta una vita a visitarle tutte.
    Ottimo articolo Natasha!

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