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Festa del Bocolo a Venezia

aprile 21st, 2010 | by Red
Festa del Bocolo a Venezia
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In occasione della festa di San Marco il 25 aprile a Venezia vi è anche un’altra importante festa: la festa del Bocolo. In questa data vige l’usanza, da parte dei ragazzi, di regalare un bocolo, un bocciolo di rosa, alla propria donna.

Questa tradizione ha origini antichissime e risale al periodo in cui le reliquie del Santo furono trafugate e trasportate nel 828 da Alessandria d’Egitto a Venezia da due leggendari mercanti: Rustico Torcello e Buono Malamocco. Si narra che per riportale a Venezia senza essere fermati alla dogana, i due astuti mercanti pensarono di unirle ad un carico di carne di maiale: il “tesoro” passò quindi indenne ai controlli dato il rifiuto che la religione Musulmana impone verso questo alimento. Le reliquie furono accolte con grande clamore e gioia dal popolo; molti pellegrini furono attirati da questo evento ed il Santo divenne patrono ed emblema della città anche perché quando era in vita  evangelizzò molti veneti.

Durante il periodo della Serenissima i festeggiamenti e la processione in Piazza San Marco  avvenivano il 31 gennaio, in memoria del giorno in cui le reliquie furono trasportate a Venezia, ed il 25 giugno, giorno in cui il corpo del santo fu ritrovato nella Basilica di S. Marco.

Attualmente, come è ben noto, la commemorazione avviene il 25 aprile, data della morte di San Marco, e alla processione organizzata in onore di questo evento partecipano tutte le autorità religiose e civili di Venezia.

In questo giorno l’origine dell’usanza di regalare un Bocolo alla propria amata si fa risalire a due leggende. La prima fa riferimento alla storia d’amore tra la nobildonna Maria Partecipazio ed il trovatore Tancredi. Il trovatore per superare le barriere sociali che lo tenevano lontano dalla sua amata, decide di partire per la guerra in modo da ottenere fama militare così da chiedere in sposa la giovane nobildonna. Purtroppo Tancredi, seguendo gli ordini di Carlo Magno nella guerra contro i Mori di Spagna, viene ferito e muore in un roseto che si tinge del colore del suo sangue. Nell’atto di morire Tancredi consegna un bocciolo a Orlando affinché questi lo consegni alla sua amata. All’indomani della consegna del bocciolo a Maria Partecipazio da parte di Orlando, la donna viene ritrovata morta con il bocciolo rosso posto sul cuore.

L’altra leggenda, invece, fa risalire l’usanza del bocolo al roseto che si trovava accanto alla tomba dell’Evangelista. Il roseto fu donato al marinaio Basilio come ringraziamento per la sua collaborazione nel trasporto delle spoglie. Il roseto, alla morte di Basilio, divenne un confine naturale della proprietà divisa tra i due figli. Con il tempo le due famiglie giunsero ad una rottura e da quel momento in poi il roseto smise di fiorire. Molti anni dopo, un 25 aprile, una giovane ragazza, appartenente ad una delle due famiglie, ed un giovane ragazzo, appartenente all’altro ramo, si incontrarono e si innamorarono. Il roseto riprese a fiorire e  divenne il simbolo di questo amore sbocciato e della serentià che tornò a regnare tra le due famiglie.

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