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9 Gennaio: Festa del Nazareno Nero a Manila

gennaio 2nd, 2009 | by Red
9 Gennaio: Festa del Nazareno Nero a Manila
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A Manila, capitale delle Filippine, poiché l’85% della popolazione è cattolica  il Natale viene celebrato ovunque con grande giubilo e processioni con lanterne. I festeggiamenti si protraggono fino all’Epifania. Il 1 gennaio festeggiano il Capodanno con grande entusiasmo e abbondanza di fuochi d’artificio, il 6 gennaio c’è la festa dei Re Magi, è in questa giornata che i bambini ricevono i regali. Il 9 gennaio in occasione della Processione del Nazareno Nero, la più grande processione del paese, una statua a grandezza naturale di Gesù in legno nero viene fatta sfilare per le vie di Quiapo. La statua che rappresenta il Salvatore inginocchiato sotto il peso della croce è ritenuta miracolosa. Fu costruita in Messico e arrivò nelle Filippine nel 1606, portata dai primi missionari agostiniani. La fine di gennaio è il periodo delle feste del Bambin Gesù, celebrazioni che si svolgono in varie città tra cui Manila, Dumaguete e Cadiz sull’isola de Negros.

Una delle feste più famose e più importanti si svolge sull’isola di Panay, a Kalibo: è il festival di Ati-Atihuan che ha luogo il terzo weekend del mese, ma si protrae per alcuni giorni, poiché è diventato un’attrazione turistica.  In realtà si tratta di  un miscuglio tra il rituale cattolico e il dramma indigeno. Le origini del festival risalgono al 13° secolo, quando una piccola tribù della Malesia, fuggì in Borneo, gli abitanti originali di Panay  vendettero loro dei terreni sull’isola e per celebrare questo evento, gli abitanti per non far sentire a disagio i nuovi ospiti, si verniciarono di nero per assomigliare a loro. Così fecero questa grande festa che oggi si mescola alla tradizionale festa cattolica del Natale. Ancora oggi è possibile distinguere un Ati  dal colore della sua pelle scura e dai capelli ricci.

Il Festival  inizia con un  rullo di tamburi ritmici ed insistenti, la gente inizia a ballare per le strade per tutta la giornata, così pure i partecipanti di questo festival verniciano la loro fronte con della fuliggine nera e portano acconciature e costumi luminosi e bizzarri fatti di piume, di bambù, di foglie e fiori di canna da zucchero o di fibre di canapa di Manila,  e ballano per tutto il giorno.

Si susseguono varie processioni dove espongono il “Santo Niño” (Gesù Bambino), dei cortei con una torcia di bambù e le parate  dei gruppi travestiti  che suonano e ballano. L’ultimo giorno si conclude con l’annuncio dei vincitori del concorso. Sono premiati i gruppi che hanno un travestimento particolare.

E’ una festa che ha ancora un qualcosa di selvaggio, ma è per questo che attira molti turisti da ogni parte del mondo. Per potervi partecipare bisogna prenotare più di un mese prima poichè le strutture recettive in questo periodo sono al completo. Per raggiungere Manila c’è la  compagnia aerea Philippine Airlines e altri voli low cost come l’Asian Spirit e la Cebu Pacific Airlines.

I cittadini italiani possono entrare nelle Filippine col solo passaporto e il biglietto aereo di andata e ritorno, per una permanenza non superiore a 21 giorni. Chi intende soggiornare per un periodo più lungo deve procurarsi un visto turistico prima della partenza presso la sede consolare di Roma o Milano.

Foto| Flickr

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2 Comments

  1. ortis says:

    articolo bellissimo, di questa festa ne ho sentito parlare anche in tv

  2. antony-c.93 says:

    articolo molto bello!!!!!

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