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“Sapere Sapori”: alla scoperta delle specialità enogastronomiche del Molise, la regione che non esiste

settembre 15th, 2016 | by Red
“Sapere Sapori”: alla scoperta delle specialità enogastronomiche del Molise, la regione che non esiste
#Foodies
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#ilmolisenonesiste? Sarà anche vero, ma non ditelo ai #foodies e ai veri esperti di buona cucina: il Molise – terra ricca di storia e di un patrimonio ambientale unico – sul fronte dell’enogastronomia è un vero e proprio paradiso per buongustai.

E non lo dicono di certo loro, i molisani, ma lo certificano tra gli chef più quotati. Per caso o perché ben consigliati da qualcuno, hanno scoperto i sapori di questa piccola regione italiana. E se ne sono innamorati.

La regione dove si mangia meglio: parola di Chef Rubio e Giorgione

Chef Rubio, ad esempio, è rimasto folgorato dalla scoperta fatta grazie alla sua trasmissione “Unti e bisunti” (DMax): “Il Molise – si legge in un’intervista su tvblog.it – mi ha stupito. Ha dei piatti fantastici, FAN-TA-STI-CI proprio. Abbiamo mangiato benissimo, le persone sono incredibili e abbiamo realizzato una delle puntate più belle di sempre”.

Il segreto è senza dubbio nell’assoluta qualità e genuinità dei prodotti: “È una terra bellissima – ha detto ancora il noto chef – , rimasta intonsa, con le materie prime forse migliori d’Italia. Del resto dal Molise arrivano molte olive usate per fare gli olii toscani, che poi tanto toscani non sono, le uve per fare vini blasonatissimi… c’è davvero una materia prima che nutre l’Italia, che viene venduta a prezzi stellari al Nord.

Basti pensare che la maggior parte del tartufo nero venduto in Italia viene dal Molise. È davvero una terra fantastica. E infatti non esiste!”.

Se non vi basta, allora leggete cos’ha detto un altro big della tv, Giorgione, protagonista della trasmissione “Orto e cucina”, su Gambero Rosso Channel: “Posso dire che non ho fatto altro che mangiare – ha detto in un’intervista rilasciata a Primo Piano Molise durante la realizzazione di una puntata – tra un po’ scoppio, ma la base della cucina molisana mi fa impazzire, sto cercando di capire molte cose.

È uno spettacolo questo Molise. Ed ho incontrato persone che lo amano e che hanno la voglia giusta per cambiare il futuro di questo Paese. E se il Molise è il paese che non c’è, allora bisogna inventarlo!”.

Appuntamento a Isernia il 24 settembre 2016

Allora, esiste o no questo Molise? Ma soprattutto: non è il caso di tastare con mano – pardon, con il palato – quanto di vero ci sia nelle parole di Che Rubio e Giorgione?

La risposta è affermativa, of course. Ed è il caso anche di farci subito un pensierino, perché a fine settembre, a Isernia, c’è la possibilità di fare incetta di sapori in un colpo solo.

La “ghiotta” occasione la serve a tavola “Sapere Sapori – Prodotti e territori autentici del Molise”, l’evento ideato da Molisanissimo in programma sabato 24 settembre 2016 nel centro storico di Isernia a partire dalle 19:30.

È uno degli appuntamenti più attesi del Settembre Isernino: in piazza Andrea d’Isernia e dintorni tantissime aziende, provenienti da ogni angolo della regione che “non esiste”, metteranno in mostra i loro tesori. Ma non solo.

Foodies di tutta Italia, unitevi! E gustatevi un menù davvero ricco

Intorno alle 18:00, prima di lasciarsi travolgere dalle prelibatezze, è in agenda un corso di degustazione sugli oli extravergini del Molise (curato da Vitor Fratini, capo Panel Unioncamere Molise e sommelier Ais). L’appuntamento è nel chiostro del Comune.

Subito dopo l’Ais Molise scenderà in campo con un corso di degustazione del vino. Riflettori puntati, per l’occasione, sulla Tintilia molisana. Un vino davvero niente male, “tosto” come i Sanniti.

Poi tutti in piazza, nell’area della Cattedrale, dove – muniti di tasche “pettorine” per adagiarci calici di vino o spumeggianti birre artigianali – avrà inizio la festa dei sapori, con tanto di musica live a fare da cornice all’evento (con il maestro Andrea Antonilli).

C’è anche una particolarità: agli stand si pagherà con gettoni (vere chicche artigianali realizzate dalla ArtBe). Saranno il vostro “pass” alla scoperta di una regione che – Viaggiomania ne ha la certezza assoluta – ti prende per la gola per poi entrarti per sempre nel cuore.

Lumache e fiori di zucca tanto per gradire

Ma cosa c’è di buono a tavola? Di tutto e di più. Le aziende enogastronomiche locali vi proietteranno in un mondo nuovo. Potrai scoprire quanto sono gustose le lumache di Le Ciammaruche (allevamento di Miranda), oppure i fiori di zucca fritti al momento, da accompagnare rigorosamente con le bollicine della cantina Campi Valerio di Monteroduni o con un bicchiere di rosso proposto dal Principe delle Baccanti di Baranello o dell’azienda agricola L’Arco Antico di Pozzilli.

La strana coppia: arrosticini e zuppe biologiche

Deliziosi anche gli arrosticini della Macelleria Ciarmela di Oratino, le minestre di Molise Goloso (Montagano) o le delicate zuppe biologiche di Radici nella Terra (in collaborazione con Zolla Ristorante).

Over the top: scamorze, caciocavalli e dintorni

E dei prodotti caseari ne vogliamo parlare? No, meglio assaggiarli: le scamorze arrosto dell’azienda Tasillo (Frosolone) sono lì che vi aspettano, insieme al caciocavallo impiccato alla brace dell’Azienda agricola Di Iulio (Sant’Elia a Pianis) e i formaggi della famiglia Trotta, provenienti dalle alture di Capracotta (La Cortina degli Abruzzi, come la definì Alberto Sordi nel film “Il conte Max”).

Da Patrella Tifernia arriva Ruscitto, pronto a dimostrare che le prelibatezze derivanti dai maiali neri casertani non hanno proprio nulla da invidiare alle più “blasonate” porchette. Da provare anche gli arancini dei ragazzi che producono lo Zafferano molisano (sempre in tandem con Zolla ristorante).

Pizze fritte e calzoni ripieni sono il piatto forte del forno Le Spighe d’Oro di Venafro. Ottimi anche i prodotti dei panifici Petrella Laurino e Molino Cofelice, provenienti da Matrice.

Dall’hamburger nostrano alla Panonta, solo per palati forti

Per gli esterofili ci sono gli hamburger e i pulled pork, ma con carne esclusivamente locale. Li prepara “live” Mario Iallonardi. Sono l’ideale per fare un’accoppiata vincente con le birre artigianali locali.

Il Forno Fresco Italiano – Focaccia di Miranda, invece, vi farà fare il pieno di calorie (ma ne vale decisamente la pena!) con la mitologica Panonta (una pagnotta farcita con ogni ben di Dio: peperoni, frittata, salsiccia e pecorino), con le imperdibili pallotte cacio e ova al sugo e la classica e profumata focaccia con la mortadella. La Scorpella di Acquaviva d’Isernia, infine, vi porterà alla scoperta dei suoi rinomati fagioli.

Morale della favola: c’è tutto per trascorrere una serata unica, travolti da una sarabanda di sapori. Cari foodies, che ne dite? Merita oppure no una gita fuori porta questo grande evento enogastronomico di scena a Isernia? È a poco più di un’ora di viaggio da Roma e Napoli. E il “menu” è eccellente. Davvero niente male per una terra che non esiste.

Per saperne di più, oltre al sito web di Molisanissimo, si può consultare la pagina Facebook dedicata alle specialità Made in Molise.

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