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Gli italiani al tempo della crisi: vacanze sì, ma a chilometri zero

agosto 2nd, 2014 | by Red
Gli italiani al tempo della crisi: vacanze sì, ma a chilometri zero
#Sapevatelo
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L’estate entra nel vivo, ma – pazzo pazzo meteo a parte – gli italiani quest’anno andranno in vacanza? Nonostante tutto, sì. Qualcosa ci si inventerà per staccare la spina e mettere la testa fuori da casa. Seconda domanda: che tipo di soggiorno ci si potrà concedere in tempi di ristrettezze economiche come questi? Una risposta ha provato a darla la Coldiretti.

Da una sua indagine emerge che il 20% degli italiani passerà almeno una notte fuori, ma comunque non si allontanerà più di tanto da casa. Resterà cioè nella propria regione di appartenenza. Per risparmiare, of course. Ebbene sì: dai dati dell’organizzazione del settore agricolo emerge che il 10% degli italiani ha scelto mete più vicine rispetto all’anno passato.

Oltre il 70% degli italiani – per scelta o per necessità, fate voi – ha deciso di non varcare i confini del Bel Paese. Poco più del 20% si è invece concesso il “lusso” di andarsene in qualche Paese del Vecchio Continente, mentre solo una sparuta minoranza si è allontanata dall’Europa. Le conferme della scelta di restare in Italia o, meglio, di non allontanarsi troppo, arrivano anche dall’Anas: l’ente che gestisce le nostre strade per questa estate prevede infatti spostamenti brevi.

La maggior parte dei vacanzieri “mordi e fuggi” si manterrà nel raggio di cento chilometri. In effetti ad agosto non sono previsti i mitologici “bollini neri” che negli anni passati facevano tremare i polsi agli automobilisti pronti a partire o a tornare dalle ferie estive. Quest’anno il colore che andrà per la maggiore sarà il rosso, praticamente lo stesso dei nostri conti correnti.

L’Anas prevede bollini rossi per lo più nei week end di agosto: ci sarà cioè traffico intenso sulle strade. Rallentamenti e “stop and go” continueranno dunque a fare buona compagnia ai vacanzieri, ma – se può consolare – sarà meno peggio rispetto al passato.

Detto questo, per molti la vacanza tipo è stata e sarà quella di spostarsi per andare uno al massimo due giorni al mare, ma sempre senza allontanarsi troppo dalla propria dimora abituale. Insomma: anche la villeggiatura sta diventando a chilometri zero. Così come lo sta diventando già da un pezzo la cucina: sempre più italiani – rivela ancora la Coldiretti – preferiscono la formula “Km zero”, ossia quei prodotti che dalla terra o dall’allevamento passano direttamente a tavola, senza intermediazioni e trucchetti vari.

Lo dicono ancora i dati dell’indagine: se il 29% degli italiani in vacanza punta alla cucina genuina solo a parità di costo, il 36% dei nostri connazionali cerca la buona cucina casereccia a prescindere dal prezzo. È cioè disposto a pagare anche di più, ma a patto che mangi bene. Che si alzi da tavola più che soddisfatto. E Non solo per la quantità.

Dati statistici a parte, basta guardarsi intorno per rendersi conto che negli ultimi tempi è sbocciato nuovamente l’amore tra gli italiani e gli agriturismi. Non solo quando si va in vacanza, ma anche quando si decide semplicemente di uscire per un pranzo o una cena con gli amici. Si fa quasi a gara a scoprire il posto più sperduto tra i monti e le colline italiane, dove ti servono autentiche prelibatezze, di quelle che in un attimo farebbero squagliare un surgelato per la vergogna.

Ma per ora l’agriturismo può attendere: visto che in questi giorni si va soprattutto in spiaggia, conviene stare attenti alla linea. Salvo voler far passare la ciccia in eccesso per un salvagente.

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