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Enogastronomia, mini guida per far impazzire il palato all’ Expo di Milano

maggio 4th, 2015 | by Red
Enogastronomia, mini guida per far impazzire il palato all’ Expo di Milano
#Foodies
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Tra una polemica e l’altra, comincia a “macinare” presenze l’Expo di Milano. C’è grande curiosità per questo evento e c’è da scommetterci che fino a ottobre non mancheranno iniziative ed eventi collaterali per attirare i visitatori. L’obiettivo, come noto, è quello dei 20 milioni di presenze.

In attesa dei bilanci ufficiali sull’evento, c’è già chi è ampiamente soddisfatto per la partenza sprint: Oscar Farinetti, fondatore di Eataly. La sua catena di ristorazione, dedicata alla cucina di tutte le regioni del Bel Paese, dal primo maggio a oggi ha servito la bellezza di 36mila pasti.

Per ora vincono la cucina ligure. E la pizza

La maggior parte di questi sono stati consumati nell’angolo dedicato alla Liguria. E qual è stato il piatto più apprezzato? La pizza, of course, seguita farinata e piadina.

Unico cruccio, parlando in generale, è quello relativo ai prezzi. Almeno questo si dice sul tam tam dei social network. E non solo. Farinetti liquida così la polemica, ricordando che “ce n’è per tutti”. E che anche con “9 euro si mangia anche bene”.

Sarà vero? Per i San Tommaso di turno l’occasione buona per scoprirlo è per il 15 maggio, quando proprio nel padiglione di Eataly sarà inaugurata la mostra “Tesori d’Italia”: in esposizione opere d’arte di altissimo livello, con nomi del calibro di Giotto e Tiziano, per un valore complessivo stimato intorno al miliardo e mezzo di euro. Insomma: una mostra tutta da vedere. E da mangiare.

Nei 150 ristoranti si trova di tutto

Certo, perché l’offerta per gli appassionati di enogastronomia naturalmente non finisce qui. Anzi, quella di Eataly, è solo uno dei tanti tasselli che compongono quell’immenso ristorante chiamato Expo. Detto che ogni padiglione ha la sua curiosità da offrire e che sono presenti le specialità di quasi tutto il mondo, è bene anche ricordare che in ogni angolo dell’Expo le proposte per soddisfare il proprio palato sono pressoché infinite.

E ce n’è davvero per tutti i gusti: nei 150 ristoranti, nei bar, negli angoli food & beverage, nei chioschi, nei self service o nelle postazioni street food troveranno risposte i palati più esigenti, ma anche i fedelissimi del fast food. Avranno le risposte che cercano anche coloro che hanno esigenze nutrizionali particolari.

Ma cosa c’è di buono nei ristoranti? Oltre ai piatti regionali italiani proposti da Eataly, si può fare un salto al Ferrarini, dove sul tagliere – accompagnato da un calice di ottimo vino – ci sono non solo formaggi, ma anche salumi senza glutine.

Da non perdere: le identità golose Expo

Per i cosiddetti palati fini, amanti della cucina italiana, ci sono i menu di “Identità golose Expo” da provare: sono firmati dai migliori chef nazionali e internazionali. Sul fronte della biodiversità, invece, è consigliabile degustare formaggi e vini dal sapore mediterraneo proposti da Slow Food.

Prodotti freschi e genuini (o sostenibili che dir si voglia) sono presenti anche nei vari self service, mentre per un toast al volo è il caso di fermarsi nei bar, dove il pane tostato viene abbinato a ricette gourmet.

Interessanti anche le proposte ai chioschi: si passa dalle tigelle al risotto con spirali di zafferano (firmato dallo chef Davide Oldani), dalle pizze alla focaccia. Nella cucina-laboratorio la Piada & le Bolle, invece, l’alimento tipico sammarinese si sposa con un calice di champagne.

Street food, che passione!

E poi c’è lo street food, sempre più in voga negli ultimi tempi. Ecco allora che spuntano menu originali e pizzerie itineranti, con tanto di mitica “pizza a portafoglio“, simbolo della tradizione napoletana che in un video simpatico (e virale) è stata contrapposta agli hamburger di McDonald’s. E ancora: zeppoline, polenta, frittate di spaghetti e altri cibi della friggitoria da strada “Made in Naples”.

Ma lo street food propone anche pietanze orientali e piatti a chilometri zero e cucina gourmet, oltre che fritti di pesce, insalate vegane e crepes. A proposito: per chi vuol mantenersi in linea – oppure è alle prese con intolleranze o allergie alimentari – trova anche cibi light o senza glutine. E c’è spazio anche per gli irriducibili della carne alla griglia.

Ma sono ancora tante e varie le proposte in questo immenso contenitore di sapori da tutto il mondo. C’è solo da scegliere. Ma è chiaro che davvero ce n’è per tutti i gusti. E per tutte le tasche.

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One Comment

  1. These little gems do look fabulous! Here in the southeast fall brings citrus. My meyer lemon tree is busting at with fruit that is almost ripened.Just another way to enjoy those lemons. Thanks for sharing.velva

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