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Alla Festa del Papà riscopri il Chianti e la Sagra delle Frittelle di Montefioralle

marzo 9th, 2015 | by Red
Alla Festa del Papà riscopri il Chianti e la Sagra delle Frittelle di  Montefioralle
#Foodies
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Volete fare (o farvi) un regalo diverso dal solito per la Festa del Papà? Volete unire l’utile al dilettevole, scoprendo nuove realtà della bella Italia e prelibatezze enogastronomiche? Se la risposta è affermativa, cari “viaggiomaniaci”, l’idea ce la mettiamo noi.
Ebbene, sappiate che per la festa di San Giuseppe c’è un grazioso borgo arroccato sulle colline del Chianti pronto a stupirvi: parliamo di Montefioralle, frazione di Greve in Chianti, in provincia di Firenze.

Week end di primavera a tutto gusto

Nel week end successivo al 19 marzo (sabato 21 e domenica 22 marzo 2015) è di scena la Festa delle frittelle. Quest’anno si taglia il traguardo delle 46 edizioni, ma questa gustosa tradizione locale ha origini molto più antiche, risalenti al Rinascimento.
Nella due giorni dedicata ai #foodies potrete dunque degustare le famose frittelle, realizzate con una ricetta tramandata di generazione in generazione dal mondo contadino.

Una ricetta d’altri tempi

Le “frittelle di San Giuseppe” sono davvero ottime. Lo si capisce dagli ingredienti: l’impasto base è composto da riso cotto nel latte, uova, zucchero e aromi. Vengono poi formate delle palline che vengono fritte nell’olio extravergine d’oliva tipico della zona del Chianti.

La particolarità è data anche dal “rito” della cottura: viene infatti impiegata una maxi padella del diametro di due metri, che può arrivare a contenere fino a 250 chili d’olio. Il risultato finale è sotto gli occhi – pardon – il palato di tutti. Chi le ha provate giura che hanno una sapore davvero speciale.

Frittelle da degustare con i vini del Chianti

Darsi appuntamento al castello di Montefioralle – la suggestiva location di questa sagra – ne vale la pena anche per un altro motivo. Le frittelle di riso vengono infatti accompagnate da vino e vinsanto, naturalmente prodotti nel Chianti, una delle realtà più famose al mondo per la qualità delle sue produzioni.

Oltre alle famose frittelle, negli stand gastronomici si potranno gustare anche panini, crostini, vino e vinsanto. Anche altri prodotti tipici di questa zona. Insomma: sarà un’occasione per godersi squisitezze gastronomiche, ottimi vini e l’ospitalità della gente del posto.

La festa dedicata al dolce tipico della festività di San Giuseppe prenderà il via alle 15:00 di sabato (21 marzo 2015), mentre la domenica (22 marzo 2015) gli stand riapriranno alle 10:00. Spettacoli di animazione – per grandi e piccoli – e musica dal vivo faranno da cornice alla manifestazione.

Sarà anche l’occasione per vedere i volontari mentre friggono le loro prelibatezze – e perché no? – per carpire loro qualche dritta in più su una ricetta tramandata da secoli. Al tempo stesso si potrà cogliere l’occasione per scoprire angoli suggestivi di quello che è considerato uno dei borghi più belli d’Italia.

Un borgo che profuma d’antico

Quello di Montefioralle – oggi frazione di Greve in Chianti – è uno degli agglomerati urbani più antichi della zona. Le prime notizie ufficiali risalgono all’XI secolo. Ancora visibile la cinta muraria doppia, anche se tra le due strutture sono state costruite le case. Si notano anche le torri e il castello, intorno al quale si sviluppò il borgo.

Interessante anche la chiesa di Santo Stefano e alcuni edifici. Uno di questi pare sia appartenuto al navigatore Amerigo Vespucci. Nei dintorni sono presenti altri edifici di pregio storico e artistico. Al tempo stesso potrete immergervi nel verde del Chianti, ormai proiettato verso la primavera, con tutti i suoi colori e i suoi profumi.

Firenze e Siena a portata di mano

Ma soprattutto non dimenticate che potete approfittarne per visitare una delle città più belle al mondo: Firenze è distante poco più di trenta chilometri. Procedendo verso sud, invece, c’è la possibilità di aggiungere anche Siena (distante circa 55 chilometri) al vostro itinerario del bello e del gusto.
Allora: ne vale o no la pena di trascorrerla così la Festa del Papà 2015?

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