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Incollati al web anche quando si viaggia in aereo: da oggi si può

agosto 2nd, 2014 | by Red
Incollati al web anche quando si viaggia in aereo: da oggi si può
Voli low cost
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Diciamoci pure la verità: ormai il web è diventata una forma di “dipendenza”. Non riusciamo più a staccarci. Lo smartphone ce lo portiamo anche in bagno pur di non perderci le ultime notifiche su Facebook. Mentre se siamo in giro, magari a fare una semplice passeggiata, non esitiamo un secondo nel prendere il telefonino e andare su internet a cercare la prima informazione che ci passa per la mente.

Né si può fare a meno di andare sul tablet, quando magari il collega di lavoro ti dice: “Hai sentito che notizia bomba?”: in meno di un attimo si è collegati a un sito di informazione per conoscere anche le virgole della “dritta” appena sussurrata dall’amico. Fin qui tutto normale, a patto naturalmente che ci si trovi in una zona che abbia una copertura ottimale del segnale.

Ma il vero dilemma si pone quando arriva il momento di partire per una vacanza. Quando si sale sull’aereo cominciano i problemi. Quella frase: “Spegnete tutti i telefonici o gli altri strumenti elettronici” è un colpo al cuore. Quando si vola – ormai lo sanno anche le pietre – il web viene messo al bando, diventa una sorta di “fuorilegge”.

E allora: come si fa a rispondere agli amici su Facebook? Come twittare o leggere l’ultimo gossip? Ebbene, le ultime novità sono destinate a far sì che questa forma di “astinenza” diventi solo un lontano ricordo. Sempre più compagnie aeree, infatti, si stanno attrezzando per rispondere alle mutate esigenze dei loro clienti.

Oggi avere una rivista a disposizione o un film sul maxischermo non basta più: il passeggero vuole avere la possibilità di navigare su web. Per ingannare l’attesa, ma più spesso per motivi di lavoro. Significa infatti ottimizzare il proprio tempo a disposizione, anziché star lì a guardare nervosamente l’orologio in attesa che l’aereo atterri.

Con queste premesse, dunque, diventa meno traumatico affrontare un viaggio in aereo, a maggior ragione se è intercontinentale. Mettiamo il caso che tu debba andare per affari o per piacere nella Grande Mela: che fare? Un consiglio utile è questo: prenota qui il tuo volo Milano New York, troverai più facilmente le compagnie aeree dotate di wi fi sui voli intercontinentali.

Tra quelle statunitensi che offrono questo servizio aggiuntivo spiccano American Airlines, Delta Airlines e Us Airways: il costo della connessione, in media, è di poco superiore i dieci euro l’ora. Pagando in dollari – il cambio in questo periodo è decisamente favorevole – magari si risparmia anche qualche spicciolo.

Naturalmente neanche l’Europa è rimasta a guardare: sono diverse le compagnie aeree che offrono la possibilità di connettersi a internet per stare sempre in contatto con i propri amici o comunque per non restare “fuori dal mondo” durante il volo.

Se quest’estate hai in mente di fare un viaggio in qualche località del Vecchio Continente (ma anche in altri continenti), cerca i tuoi voli Lufthansa su Volagratis: la compagnia aerea tedesca è infatti una di quelle che consentono l’accesso al web sulle rotte dalle distanze più lunghe.

Se invece c’è Parigi nel tuo cuore o, ancora, i castelli della Loira, prenota i tuoi voli Air France qui: neanche la compagnia transalpina, infatti, poteva restare insensibile all’evoluzione della nostra società. E ha provveduto subito a mettersi al passo con i tempi, attivando il wi fi a bordo della maggior parte i suoi aerei.

Ma queste non sono le uniche compagnie aeree che offrono il servizio in Europa: attualmente lo propongono anche Tap Portugal (Europa e America), Swiss Air e Klm (su tutti i voli). Ma c’è da scommettere che presto tutte le altre società concorrenti si adegueranno. E i prezzi? Per gli svizzeri è “all inclusive” in business class, con i portoghesi si paga 6 euro ogni 4 mb, mentre con le altre compagnie si sborsano poco meno di 11 euro l’ora. E l’Italia? Per ora non è pervenuta…

Per concludere, una riflessione. Attualmente i prezzi non sono dei migliori, è vero. Ma rappresentano comunque un buon inizio. L’auspicio è che la libera concorrenza faccia il resto, livellando verso il basso le tariffe, se non addirittura portare a far sì che il servizio diventi un vero e proprio omaggio: di certo un’offerta del genere attirerebbe un numero maggiore di clienti.

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2 Comments

  1. They tried to convince that this annuity policy is going to benefit all of us. But they failed. Obviously people know that it’s going to benefit only a small handful of them. You cannot fool everyone everytime.

  2. Excellent post however I was wondering if you could write a litte more on this subject? I’d be very thankful if you could elaborate a little bit further. Thank you!

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