breaking news

Alla scoperta di Istanbul, tra Europa e Medioriente

aprile 8th, 2013 | by Red
Alla scoperta di Istanbul, tra Europa e Medioriente
Turchia
0
Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on Twitter

Un 2013 ricco di eventi quello in programma ad Istanbul, che ospiterà concerti, mostre e vari festival. Potete approfittare sin da ora e cercare sul web offerte voli e pacchetti vacanze, per partire alla scoperta di una città seducente e particolare, sintesi di influenze europee e mediorientali.

Tra le manifestazioni da non perdere senza dubbio c’è la mistica e suggestiva danza dei dervisci rotanti dell’ordine Mevlana, che si tiene ogni domenica presso il Galata Mevlevihanesi, antico luogo di culto o il Festival Internazionale del Cinema o ancora il Festival dei Tulipani, nel Parco di Emigran, fino a Maggio : un tripudio di colori e di intensi profumi, provenienti da ogni parte della Turchia.

Il Festival Internazionale della Musica allieterà i visitatori con spettacoli di danza e opera che si tengono all’aperto, o nella chiesa bizantina di Aya Irini, dove attesissima è l’opera del grande Mozart, “Il ratto del serraglio”. Inoltre è in programma il Festival Internazionale del Jazz, con esibizioni di artisti anche nelle strade e nei locali.

Per gli amanti dello sport invece,  il 15 e il 16 Agosto, da non perdere è la regata Yelken Yarışları. E così via di seguito, fino a Dicembre, per un anno all’insegna della cultura e dello svago! Senza contare che Istanbul vanta una serie di cose da vedere e luoghi di interesse, quindi sceglierla come destinazione delle proprie vacanze è assolutamente il top! Vediamo alcune tra le principali attrattive della città e andiamo a scoprire perché è consigliabile cercare offerte voli Istanbul e fare subito le valigie!

La Moschea Blu a Istanbul

La Sultan Ahmet Camii ( Moschea Blu) è una delle moschee più visitate della capitale turca. Risalente al diciassettesimo secolo, fu voluta dal sultano Ahmet I con l’intento di eguagliare la magnificenza della Moschea Aya Sofya ed in effetti, l’obiettivo fu parzialmente perseguito. Uno stile raffinato ed armonia di forme caratterizzano l’esterno, grazie ad un creativo e suggestivo gioco di cupole e semicupole di grandezza decrescente, disposte in modo tale da spingere lo sguardo del visitatore, in alto, verso il cielo. Altrettanto elegante si presenta l’interno dell’edificio, rivestito da migliaia di piastrelle in ceramica dai colori freddi, in cui domina il blu. Duecentosessanta finestre creano giochi di luce, contribuendo a conferire all’ambiente sacralità e trascendenza, accentuate durante il Ramadam, quando è illuminato da tantissime lampade accese.

Il Complesso di Topkapi

Il Palazzo Topkapi è un insieme di costruzioni che sorgono intorno a quattro cortili, ai quali si può accedere attraverso le mura che lo circondano e che lo separano dal resto della città con porte monumentali. La porta di Mezzo, comunica con il primo cortile collegato alla seconda corte, dove si trova la sala del Consiglio Imperiale, con l’ampio divano sul quale i visir si riunivano per discutere importanti questioni di Stato. Sempre qui si trova la Sala del Tesoro e la sua vasta collezione di gioielli imperiali nonchè l’Harem, formato da circa 300 lussuosi appartamenti, riservati al sultano, alla sua famiglia e alle sue concubine.

Il Gran Bazar

Forse questo è il luogo più caratteristico di Istanbul , ricco com’è di attività commerciali, laboratori artigianali, banche, ristoranti, moschee. Si tratta di un fitto reticolo di strade, in cui si svolge una sorta di mercato coperto di antichissima origine, tramandato nei secoli, con piccoli adattamenti e varianti. Sotto volte affrescate, venditori ed artigiani offrono ai visitatori una vasta gamma di prodotti come tappeti, spezie, stoffe, libri antichi, gioielli. Un giro tra le bancarelle non può davvero mancare, essendo un’occasione per fare particolari acquisti e per partecipare al tipico rito della trattazione, facendo sempre molta attenzione ai borseggiatori ovviamente!

Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on Twitter

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *