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Zanzibar, il paradiso della Tanzania

agosto 7th, 2009 | by Red
Zanzibar, il paradiso della Tanzania
Al mare
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Location
Splendida isola al largo della Tanzania (Africa orientale), poco al di sotto dell’Equatore, da anni meta piuttosto gettonata per gli amanti dell’Africa e soprattutto del bel mare. In realtà Zanzibar non è un’isola ma un insieme di isole, un arcipelago dominato dalle due più grandi: Unguja e Pemba. E’ proprio Unguja che viene comunemente chiamata Zanzibar mentre Pemba è spesso trascurata a causa della sua scarsa ricettività turistica. Pur avendo un proprio governo indipendente, Zanzibar fa parte della Tanzania (Tan = Tanganica, Zan = Zanzibar, ia = sigla locale che significa Unione) ed è abitata da una popolazione che per il 95% è musulmana. La valuta locale è lo scellino tanzanese ma è cosigliabile munirsi di dollari americani, accettati ovunque.

Spiagge
Pur non essendo molto grande, Zanzibar vanta numerose varietà di spiagge. Per gli amanti della tranquillità, del mare verde e della spiaggia bianca, Kiwengwa è il luogo ideale: situata sulla costa nord-est dell’isola, questa località offre un’ambientazione caraibica mozzafiato (non a caso è il sito di quasi tutti i villaggi italiani, Bravo, Veraclub, Ventaglio) pur essendo presente il fenomeno della marea. Per chi cerca una sistemazione un pò più movimentata, è consigliata la località di Nungwi: situata sulla punta nord di Zanzibar e meta di tanti saccopelisti, per lo più inglesi, offre numerosi bar e locali sulla spiaggia nonchè negozietti e bungalows a basso prezzo. In questa zona l’effetto della marea è decisamente meno evidente. Per i più avventurosi, la parte sud dell’isola è senza dubbio quella più adatta, in particolare Kizimkazi, con le sue spiagge in mezzo alle scogliere, e la penisola di Fumba con le numerose isolette raggiungibili in barca. Gli alloggi in queste zone purtroppo scarseggiano. Se invece si è alla ricerca degli aspetti culturali dell’isola, la capitale Stone Town è il luogo ideale nonchè perfetto punto di partenza per qualsiasi escursione.

Escursioni
Le escursioni che propone Zanzibar sono molteplici ed è impossibile farle tutte in una sola settimana di soggiorno. Tra le più gettonate troviamo l’interessantissimo Tour delle spezie, una visita nelle piantagioni dalle quali gli zanzibarini ricavano le spezie (vaniglia, citronella, cannella, zafferano e tante altre), con approfondite spiegazioni del loro uso in cucina e come medicinali. Da non perdere assolutamente il Blue Day, un giornata di mare, prima su di una lingua di sabbia in mezzo all’oceano (presente solo con la bassa marea) e poi sull’isola di Kwale, con possibilità di fare snorkeling. Altrettanto imperdibili sono la visita alla foresta di Jozani, popolata dai colobi rossi, una specie di scimmia in via di estinzione e l’avvistamento dei delfini al largo di Kizimkazi (con il mare calmo la possibilità di vederli è altissima, se il mare è mosso meglio evitare l’uscita in barca, quasi sicuramente i delfini non si avvistano). Consigliate sono anche la visita alla capitale Stone Town e all’isola della Prigione (Prison Island), con la sua popolazione di testuggini giganti. Tutte le escursioni sono proposte dai villaggi ma è possibile organizzarle da sè o con l’aiuto dei beach boys.

Beach boys
“I ragazzi della spiaggia”, difficile non imbattersi in questi ragazzotti durante il soggiorno a Zanzibar. Abitanti dell’isola o provenienti dalla vicina Tanzania, i beach boys vagano per le spiagge in cerca di qualche spicciolo dai turisti. La merce che vendono è varia: braccialetti, collanine, portachiavi, statuette; i più organizzati hanno anche il loro negozietto vicino ai villaggi turistici. Tanti propongono anche giri in barca o vere e proprie escursioni, a volte sono un pò fastidiosi e insistenti ma con un sorriso e un pò di mancia state sicuri che vi lasceranno in pace.

Consigli di viaggio
Aereo: la compagnia Neos copre la tratta Milano-Zanzibar. Se si parte da Roma rivolgetevi a Blu Panorama.

Villaggio: se si cerca un luogo tranquillo sulla splendida spiaggia di Kiwengwa, il villaggio Sultan Sands ha un’ottima qualità prezzo. Internazionale, senza animazione, personale gentile, con splendidi bungalows direttamente sulla spiaggia.

Malaria: essendo un’isola staccata dal continente, la profilassi antimalarica è arbitraria. Il rischio di ammalarsi c’è ma in percentuale decisamente minore rispetto all’Africa continentale.

Soldi: avere in tasca dollari americani di piccolo taglio è la soluzione migliore. Meglio evitare di muoversi con grandi quantità di denaro in tasca.

Clima: il clima è equatoriale, i temporali sono frequenti (ma brevi) soprattutto a ridosso delle stagioni delle pioggie. Portarsi maglioncini e k-way mette al riparo da ogni sgradevole situazione climatica.

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