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Vacanze in Sardegna: i migliori siti per le immersioni

settembre 3rd, 2013 | by Red
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Settembre è appena cominciato e sono tanti quelli che ancora non hanno deciso dove trascorrere le vacanze. Questo è il momento migliore per prenotare una vacanza in Sardegna: il clima è ancora gradevolissimo, le spiagge sono più vivibili grazie grazie al calo del numero dei turisti e la spesa richiesta è nettamente inferiore se confrontata con quella necessaria appena una settimana fa. Basta semplicemente curiosare tra i siti di agenzie e tour operator per rendersi conto di questo: in tantissimi casi, affittare una casa Sardegna o prenotare un soggiorno in un albergo può costare anche diverse centinaia di euro in meno. Inoltre, le compagnie di navigazione propongono ora tariffe decisamente vantaggiose, che vanno ad aggiungersi a quelle già economiche delle compagnie aeree low cost.

Una vacanza alternativa da poter vivere ora in Sardegna sarebbe visitare i migliori siti per le immersioni subacquee. Con i suoi 1897 chilometri di coste, la Sardegna è da sempre considerata il paradiso dei sub. La varietà dei fondali rendono la scelta della località difficile ma tutte sono in grado di regalare emozioni uniche e intense.

Ecco i migliori siti per immersioni in Sardegna:

  • Capo Testa: è una piccola penisola situata a pochi chilometri da Santa Teresa di Gallura e si affaccia sulle Bocche di Bonifacio, che separano la Sardegna dalla Corsica. Il paesaggio sottomarino è caratterizzato, ad una certa profondità, da coralli e ad un centinaio di metri dalla costa è possibile osservare il relitto di una nave affondata negli anni ’70.
  • Arcipelago della Maddalena: formato da oltre 60 isole ed isolotti, costituisce uno dei paesaggi più suggestivi del mondo. I suoi fondali sono ricchi di pesci (da visitare la cosiddetta “Città delle Cernie”, nei pressi di Lavezzi) e caratterizzati da blocchi granitici e piccoli canyon.
  • Golfo di Orosei: situato sulla costa centro-orientale della Sardegna, è caratterizzato dalla presenza di una miriade di grotte nascoste che si aprono sotto le falesie, tra cui quella del Bue Marino, un tempo habitat naturale della foca monaca. Qui si possono vedere i relitti del KT12 e del Nasello, due navi affondate durante la Seconda Guerra Mondiale.
  • Capo Carbonara: con le isole dei Cavoli e Serpentara, quest’Area Marina Protetta situata a pochi chilometri da Villasimius offre diverse attrazioni come la secca di Santa Caterina e il misterioso relitto della nave Romagna a Capitana. Nei pressi di Punta La Guardia, capo meridionale dell’isola di Serpentara, è possibile incontrare, con un pò di fortuna, una colonia di delfini.
  • Isole di San Pietro e Sant’Antioco: qui si possono ammirare fondali molto vari che comprendono secche e canaloni, grotte e pareti verticali. Durante le immersioni è possibile imbattersi in tonnare, relitti, statue e praterie di posidonia.
  • Alghero: ampissime distese di corallo rosa caratterizzano i fondali di quest’area, oltre alle numerosissime grotte tra le quali spicca quella di Nereo, la più grande grotta sommersa del Mediterraneo. Suggestivo il vascello francese Le Tigre adagiato nel fondale e affondato nel 1664 durante una spedizione ordinata dal re Luigi XIV.

Per chi si fosse già goduto il mare quest’estate, può sempre cominciare ad organizzare le prossime vacanze Sardegna 2014 e sognare ad occhi aperti.

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