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Tuffarsi nel caldo mare di Sharm el Sheikh in inverno

gennaio 31st, 2009 | by Red
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Considerata la più antica meta turistica del mondo, la Red Sea Riviera, in Egitto, è uno dei luoghi migliori per una vacanza invernale a prezzi contenuti e non lontanissimo da casa: le spiagge non sono affollate come in estate e il clima è mite, con temperature che si aggirano intorno ai 24 °C anche in acqua. Il massimo per chi ama fare immersioni, che qui sono fra le più belle al mondo.

Fra le località certamente più note spicca Sharm el Sheikh, posta all’estremità meridionale della penisola del Sinai, dove ad un reef ricchissimo di pesci e coralli, si abbina una vivace vita notturna, con discoteche e locali di prim’ordine. Nel centro della cittadina e lungo le spiagge si trovano innumerevoli centri diving che propongono uscite ai siti più noti, come Ras Mohammed e Thomas Reef, nei pressi della barriera di Woodhouse, ricoperta di coralli e gorgonie e dove, con un po’ di fortuna, si possono avvistare anche squali.
Tra i centri più rinomati, Diving Ocean (presso il Sea Club Resort) propone pacchetti da 6 (€165) e 10 immersioni (€ 230, inclusi trasferimenti, guida subacquea, bombole, pesi e tasse), corsi (Scuba Diver € 185, Open Water € 295, inclusi certificazione e libro corso Efr, bevande a bordo, attrezzatura e tasse). Un altro buon indirizzo è Sinai Dive Club che propone pacchetti 1 giorno: 2 immersioni (€ 50) e 3 gg: 6 immersioni (€ 150), corsi (Open Water € 299, Scuba Diver € 215, inclusa attrezzatura e libro) e noleggio attrezzatura completa (€ 25 al giorno).

La Naama Bay, 7 chilometri più a nord, è nota per la bellissima spiaggia di sabbia bianca, su cui prospettano alberghi di livello, locali notturni e ottimi centri diving che punteggiano questo tratto di litorale sino a Ras Nasrani, nei pressi della spettacolare Shark Bay. Anche in questa zona i siti per le immersioni sono splendidi. A cominciare da White Knight, con la barriera che si tuffa su un fondo sabbioso a circa 13 metri di profondità, dove si snoda un canyon frequentato da pesci balestra e cernie. Tre i siti inclusi nella zona di The Gardens, ideali per le immersioni notturne, mentre Pinkys Wallas e Paradise sono ideali per ammirare pareti ricoperte di corallo e fitte foreste di gorgonie giganti. Ideale per i surfisti è Dahab, grazie a un vento che soffia almeno 200 giorni all’anno. Anche qui si trovano ottimi siti per immersioni, raggiungibili direttamente dalla spiaggia, come il famosissimo Blue Hole, cavità che sprofonda a 80 metri tra pareti di corallo, ma sono consigliati ai sub più esperti. Mare a parte, da Sharm partono diverse escursioni verso l’interno e il deserto: suggestive quelle all’oasi di Ein Khu­dra, tra fontane d’acqua zampillante e palme da dattero o l’ascesa al monte Sinai. Davvero unica è la visita al Deserto Blu, tra Dahab e il monastero di Santa Caterina.
La zona deve il suo nome all’artista belga Jean Verame, che nel 1980 dipinse 4 km di monte Sinai con 10 tonnellate di vernice blu (messe a disposizione dalle Nazioni Unite!) come simbolo di pace. Raggiungibile con voli low cost. La scelta tra Hotel, villaggi turistici, case e appartamenti per vacanze, è molto vasta e a prezzi convenienti. Tuffarsi in un mare caldo, quando qui in Italia piove e fa freddo, è meraviglioso, anzi, è da invidiare!

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One Comment

  1. linda says:

    Come vorrei essere al mare in questo momento.

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