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“Italians do it better”: primi in Europa a cercare offerte vacanze sul web

giugno 17th, 2014 | by Red
“Italians do it better”: primi in Europa a cercare offerte vacanze sul web
Vacanze Last Minute
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Trovare sul web l’offerta giusta per andare in vacanza? Anche in questo caso viene da dire: “Italians do it better”. Ebbene sì: in Europa sono proprio gli italiani i più bravi a scovare occasioni online. Lo rivela una ricerca condotta da Expedia.it effettuata su un campione di 11mila utenti, distribuiti in 24 diversi Paesi.

Ai piani alti della classifica ci sono anche gli irlandesi, ma il “mouse d’oro” vien consegnato agli italiani, considerati veri e propri cacciatori di vacanza a prezzi più bassi rispetto alla media. Le statistiche parlano chiaro: il 90% dei nostri connazionali che “smanettano” sul web lo fanno esclusivamente per cercare offerte speciali, sconti e promozioni.

La prima scelta è indirizzata alle proposte di viaggi e vacanze “last minute”. Per gli italiani queste due parole inglesi non si traducono in “ultimo minuto”, bensì in “risparmio esagerato”. E poco importa se poi si rischia di restare senza il viaggio sognato perché magari – mentre si aspetta l’ultimo momento per un ribasso – l’offerta è andata esaurita: l’italiano medio se ne farà una ragione e cercherà un’altra meta.

In ogni caso il 42% del campione “made in Italy” ricorre al last minute. E spesso è l’offerta a “scegliere” la destinazione e non l’utente. Per essere più chiari: in molti vanno su internet e cercano prima di tutto le occasioni  compatibili con il budget. E solo in un secondo momento, a parità di offerta, scelgono una delle località possibili. Altrimenti ci si “accontenta”: l’importante è partire, tanto di posti belli da vedere ce ne sono a bizzeffe!

Altra strategia adottata dagli italiani è quella di cercare le promozioni stagionali e le offerte speciali: lo fa il 40% degli intervistati. Per rendere l’idea di quanto gli italiani abbiano una straordinaria propensione alla ricerca sul web, basti considerare che un europeo su cinque non si preoccupa di stare lì a smanettare per trovare l’occasione che fa accendere la lampadina sulla testa.

Insomma: se nel resto del Vecchio Continente i viaggiatori non prestano attenzione a un fenomeno che comunque comporterebbe risparmi interessanti, nel Bel Paese (e in Irlanda) la ricerca della vacanza intelligente è quasi la norma, diventa come una medaglia da appuntarsi al petto.

Sarà l’effetto della crisi, fatto sta che ora con gli amici non ci si vanta più di aver speso tanto in vacanza, bensì di aver trovato un’offerta strepitosa, un prezzo stracciatissimo con tanto di “all inclusive”. Eh, già, perché anche se questo le statistiche non lo dicono, state certi che se a un certo prezzo si ha anche la possibilità di mettere in cascina qualche servizio, qualche lusso o comodità in più, gli italiani non si tirano di certo indietro.

Resta poi da capire se davvero l’offerta strillata sul web sia realmente rispondente alla realtà o se, al contrario, sia il più classico dei “bidoni”. Ma questa è un’altra storia. Anche se va detto che diversi italiani (non tutti, in verità), hanno cominciato a capire quando è il caso di non fidarsi. Tutto questo sempre grazie a internet, dove magari il viaggiatore in procinto di partire va a leggere qualche recensione di chi c’è già stato in un determinato posto, oppure chiede consigli ai tanti amici che popolano i social network.

Ma, tornando al motto citato ad inizio articolo, davvero “gli italiani lo fanno meglio”? In realtà no. O, meglio, tutto è relativo. Se in Europa siamo “the best” (i migliori), nel resto del mondo c’è chi è più bravo di noi: in Messico, Malesia Nuova Zelanda e Canada sono dei veri e propri maestri.

Ma i messicani fanno scuola anche per un altro motivo: come le formiche della proverbiale fiaba, risparmiamo per tutto l’anno. E quando arriva il momento di andare in vacanza, partono senza problemi. Anche se tocca sforare il budget.
Noi italiani (ma anche gli altri europei), invece, siamo un po’ più cicale: oltre il 50% delle persone intervistate per il sondaggio di Expedia hanno ammesso di aver rinunciato a una viaggio a causa del costo al di sopra delle proprie possibilità.

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