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Cucina e prodotti tipici di montagna

marzo 26th, 2011 | by Red
Cucina e prodotti tipici di montagna
In montagna
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Sebbene all’apparenza i territori di montagna possano sembrare impervi ed inospitali, per la durezza delle condizioni climatiche, per la lontananza dai centri abitati, per l’asprezza della vita quotidiana, la gente vi è sempre vissuta, ed ha sempre saputo trarre, pur tra mille difficoltà ed al prezzo di fatiche talvolta immani, quanto di meglio essa avesse da offrire.
Ed  è proprio in montagna che si possono trovare quei sapori tipici e genuini che spesso invece in città e nelle metropoli si vanno lentamente ma inesorabilmente perdendo.
Un occasione d’oro, per chi si vuole regalare una vacanza in montagna, è sicuramente quella di approfondire la conoscenza di questo vasto e variegato patrimonio culturale e culinario, che, pur variando di regione in regione e persino di paese in paese mantiene intatte quelle caratteristiche di genuinità e di fragranza che sarà uin piacere ritrovare.

I verdi pascoli, con l’erba fresca ed i mille fiori che vi sbocciano, sono il cibo ideale per mucche, pecore e capre, ed il latte prodotto viene lavorato da secoli nello stesso modo per ricavarne diversi tipi di formaggi dal gusto veramente eccezionale, che si consumano sia freschissimi che stagionati. Ogni località ha poi le sue specifiche specialità, le tome d’alpeggio, che spesso portano con se il profumo dei fiori di campo che sono stati il nutrimento degli animali, le ricotte, sapientemente trattate per essere conservate a lungo, e tante altre qualità ancora, che presentano talvolta curiose modalità di preparazione e di conservazione, lasciate a stagionare nella paglia o nel fieno, talvolta sotto la cenere o tra le foglie della vegetazione montana.

Anche la lavorazione dei salumi e delle carni è in montagna un’attività che affonda le sue radici in un passato molto remoto, l’apporto di proteine era indispensabile per la sopravvivenza, e occorreva tanta sapienza per far si che i prodotti potessero durare a lungo, resistendo al freddo ed al trascorrere del tempo. Ecco così nascere gli stupendi insaccati lasciati in conserva sotto sale, o affumicati, o ancora immersi nel grasso e nell’olio. Molti di questi prodotti hanno superato gli stretti confini locali in cui venivano preparati, e, per esempio le tome, così come lo speck ed altri prosciutti tipici, oggi sono ben presenti nelle tavole di tutti gli italiani.

Da non dimenticare altri prodotti della montagna, come gli ortaggi, patate, zucche, cavoli, che qui riescono a mantenere un gusto che sembra più intenso, e più corposo di quanto possiedano analoghi frutti della terra ricavati con la produzione industriale.

Il meglio, sia che ci si trovi in montagna nella bella stagione, o che si siano organizzate delle indimenticabili vacanze sulla neve, a parte naturalmente i pic-nic sui prati e le grigliate, è sicuramente quello di pernottare di notte nei rifugi alpini o in analoghe strutture alberghiere, in alta quota sotto il cielo stellato. Al calore del caminetto, mentre fuori imperversa il freddo e la neve, o soffiano forte i venti, sarà un piacere gustare un piatto di selvaggina, accompagnata da polenta, le focacce farcite di formaggio, i salumi freschi e stagionati, e le specialità di una cucina povera ma genuina e ricca di sapore.

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