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Un viaggio nel fantastico itinerario della…Vita

maggio 26th, 2015 | by Red
Un viaggio nel fantastico itinerario della…Vita
#Experience
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Il primo viaggio dell’uomo? Quello nella sua vita. Da quando nasce a quando muore e tutto quello che c’è in mezzo, le esperienze, rappresentano il viaggio più importante e anche il più bello.

Oggi non vorrei parlarvi di terre lontane e sconosciute da andare a visitare a qualunque costo: vorrei parlarvi dell’essenza del viaggio. Quella che parte da noi stessi, perché è proprio così: cominciamo a viaggiare dal nostro primo vagito.

“ll vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi” diceva Marcel Proust….ebbene penso che un video che ho visto sul web e che conta già milioni di visualizzazioni su Youtube e Facebook racchiuda il senso di questa massima dello scrittore francese.



Ho sempre pensato che le campagne pubblicitarie delle automobili siano le meglio riuscite in assoluto. Ma questa della Ford è proprio delle più belle degli ultimi anni e per tanti motivi:

  • perché finalmente sfata quel legame indissolubile tra i motori e il sesso maschile (perché diciamoci la verità, in famiglia è la donna che sceglie… anche l’auto da utilizzare…)
  • perché parla de #ilpiùbelviaggio che un essere umano possa compiere: quello di donare la vita ad un altro essere umano (e qui ci metto anche gli uomini che fanno la loro parte, in tutti i sensi…) e accompagnarlo per mano nel viaggio della sua esistenza
  • perché è un vero e proprio tributo alla vita: tante storie diverse, di tante mamme – unite da un unico “cordone” – che intraprendono il viaggio più bello della loro vita, guardando (come diceva Proust) al futuro con occhi nuovi…quelli dei loro bambini!

“Mamma, hai faticato tanto…ti meriti una vita comoda”, recita il video…e ora che il viaggio comincia sul serio – aggiungo io – perché non farlo all’insegna dello spazio e del comfort? Semplificarsi la vita con qualche agio in più, vuol dire anche riservarsi delle energie per accompagnare meglio i propri figli nel viaggio della loro vita. E i bambini corrono. Altroché se corrono.

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