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In tour nel Marocco dei contrasti

novembre 11th, 2008 | by Asia
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Non è possibile descrivere l’emozione che i paesaggi e la gente possono offrire in Marocco, paese di pura poesia per il viaggiatore pronto a vivere e a volte rivivere quell’esperienza unica con un pizzico d’avventura. Quando si arriva in Marocco si avverte un’atmosfera diversa che si respira in un paesaggio ricco di contrasti, fatto da un caleidoscopio di colori che lasciano incantevoli emozioni.

A Marrakech, nella magia della piazza Djemma El Fna, un tempo non troppo lontano i carovanieri provenienti dal deserto e gli anziani narravano storie ormai dimenticate. Oggi si respirano ancora quegli odori se pur la città vive la modernità senza aver dimenticato il suo passato e le sue antiche tradizioni.

Sulla strada per Ouarzazate è d’obbligo fermarsi alla casbah di Ait Ben Haddout che ha fatto da scenografia a tantissimi film quali “Il tè nel deserto” e il “Gladiatore” per citarne alcuni, per poi percorrere le strade dei canyon fino ad arrivare a Zagora dove ancora oggi sorseggiare un té alla menta è un rito che incanta l’anima.

L’oasi di Skoura e di Tineghir, tra le più belle e conservate del Marocco, le gole del Todrà e le dune di Merzouga, dove al tramonto, come per magia, si accendono di rosso e dove i bivacchi organizzati con tende berbere la notte ci danno visione di un altro cielo stellato. Un sud carico di emozioni dove ogni granellino di sabbia è la prova della forza e della bellezza della natura.

Lasciando il deserto attraverso le foreste di cedri si giunge a Fes. Culla della cultura Almoravida, con i suoi tetti verdi colore dell’Islam e le secolari viuzze della sua Medina, oggi patrimonio dell’Unesco, ci fa capire la grandezza e il fasto dei Pascià di un tempo. Al tramonto Fes cambia volto, le luci della Medina si accendono regalandoci un’atmosfera surreale.

Proseguendo verso Nord, passando per  piccoli villaggi berberi arroccati sulle montagne del Rif, si giunge sul litorale mediterraneo ancora poco organizzato, ma dove le spiagge bianche e il comfort delle poche strutture esistenti ci fanno scoprire un inaspettato volto del Marocco. Lungo la costa non si può non rimanere affascinati da Tangeri, importante crocevia del passato che è stata l’ispiratrice di molti personaggi famosi come Matisse, DelaCroix, Paul Bowels.

Passando per Larache e poi Rabat, capitale economica del Regno e residenza del Re Mohamed VI, si raggiunge Casablanca, mito degli anni ’50 che con la sua meravigliosa Moschea affacciata sull’Atlantico e voluta dal re Hassan II, domina tutto il Nord Africa.

Un viaggio in Marocco affinchè si possano bere con occhi instancabili le bellezze naturali e i paesaggi che si incontrano, dove vivere la diversità delle culture di questo Paese, per tornare a casa emozionati con il ricordo nel cuore ma ancor più con qualcosa da raccontare.

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