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Il boom del turismo naturale: alla scoperta del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise

aprile 13th, 2015 | by Red
Il boom del turismo naturale: alla scoperta del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise
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Senza dubbio il 2015 è l’anno dell’Expo: ancora pochi giorni e si alzerà il sipario sulla grande esposizione universale di Milano. Ma se il buongiorno di vede dal mattino, questo potrebbe essere anche l’anno d’oro del turismo naturale: dopo aver sfondato il tetto dei cento milioni di presenze e fatto registrare una crescita record del fatturato nel 2014 – si parla di poco meno di 12 miliardi di euro – si prevede un ulteriore incremento di utile anche per quest’anno.

2014 d’oro: oltre cento milioni di presenze

Questa nuova tendenza emerge dai dati diffusi di recente dalla Coldiretti, che a sua volta ha preso spunto dai rapporti Ecotour dal 2007 a oggi. Con un incremento del fatturato superiore al 20% si può dunque affermare, senza timore di smentite, che questo segmento del mercato turistico la parola crisi proprio non la conosce.

Diversi i fattori che hanno determinato un risultato per certi versi straordinario: se da un lato è favorito proprio dalla crisi economica (gite e pacchetti turistici sono più abbordabili), dall’altro comincia ad assumere un peso sempre più determinante la maggiore sensibilità della gente verso l’ambiente, verso il cosiddetto turismo sostenibile e a chilometro zero.

Nel 33% dei casi la gita si limita ad una giornata; il 26% si concede un intero week end, mentre le vacanze settimanali vengono scelte solo nel 13% dei casi.

La scelta di laureati, famiglie e coppiette

Interessanti anche i dati sul target del “turista naturale”: forte la presenza dei laureati (38%), mentre le giovani coppie e le famiglie “under 60” toccano quota 52%. Tra le attività preferite nelle aree naturali spiccano le gite in bicicletta (29%), il trekking (25%) e l’escursionismo (24%). Sci, altri sport e animal watching completano il quadro.

L’Italia dei parchi e delle aree protette

Con queste premesse, non può dunque che essere positivo il futuro per il turismo naturale in Italia, terra caratterizzata dalla presenza di centinaia tra parchi, riserve e aree protette.

L’unico problema, si fa per dire, è sceglierne uno, visto che ne sono in lungo e in largo per l’Italia di parchi e simili ce ne sono 871.

Il Pnalm, una storia lunga (quasi) un secolo

Noi abbiamo pensato di cominciare dai più longevi. La nostra attenzione è stata subito catturata dal Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise: oltre ad essere il più antico d’Italia (la sua nascita è stata ufficializzata nel 1923) insieme a quello del Gran Paradiso (quest’ultimo è più vecchio di qualche mese),si trova nel cuore dello Stivale e abbraccia la bellezza di tre regioni, per un totale di 24 Comuni.

Si tratta di borghi davvero caratteristici che, al pari della natura, sono riusciti a conservare l’aspetto originario e a non cedere alle lusinghe della cementificazione selvaggia. In questo caso l’isolamento è stato di grande aiuto. Ed oggi il visitatore può godere di vedute panoramiche di forte suggestione.

Escursioni a… cavallo tra storia e natura

E poi da queste parti, oltre alle scontate escursioni (anche e soprattutto a cavallo), c’è la possibilità di fare attività anche negli specchi d’acqua, quali il lago di Scanno e di Barrea (versante abruzzese) o di Castel San Vincenzo (versante molisano), dove tra l’altro è possibile visitare gli scavi archeologici di San Vincenzo al Volturno, Questo complesso monastico, particolarmente caro a Carlo Magno, era uno dei più importanti in assoluto nel Medioevo.

Ma il Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise naturalmente non è solo questo. I centri visita, le aree faunistiche o, ancora, i laboratori didattici, consentono a tutta la famiglia di vivere una di quelle vacanze in cui ci si riconcilia con la natura e con se stessi.

Gli incontri ravvicinati con gli animali

Non capita tutti i giorni di fare incontri ravvicinati con specie animali protette in una natura davvero selvaggia. Da queste parti capita ancora di vedere l’orso marsicano che si avvicina alle abitazioni più periferiche, si possono osservare i lupi in lontananza o nelle aree semi protette o, ancora, i camosci che con la massima naturalezza e armonia saltano da una parte all’altra della strada o di un sentiero.

Puoi fotografe un capriolo che si disseta nel ruscello, il cervo in vena di conquiste sulla sponda del laghetto che si forma quando si sciolgono le nevi. O la lince che cerca un riparo. Puoi osservare uccelli di varie specie in volo, compresi i rapaci. C’è davvero di tutto.

Ogni località del Pnalm è interessante e ha qualcosa di interessante da offrire. Basta dare un’occhiata sul web per farsi un’idea: escursioni, animali, vedute panoramiche da film e prodotti tipici assolutamente genuini sono il motivo ricorrente di una gita in questo angolo dell’Italia centrale.

Un mondo a parte: la Camosciara

In qualunque paese andiate, non resterete delusi. Ma una località in particolare – a nostro avviso da non perdere – vogliamo segnalarvela: è la Camosciara, nella zona di Civitella Alfedena (L’Aquila). Vi troverete immersi in un paesaggio che ricorda le Dolomiti.

Spettacolari le cascate delle Ninfe e delle Tre Cannelle, interessanti le escursioni guidate. Ma anche i tour in mountain bike, a cavallo o a bordo del trenino turistico possono riservare piacevoli sorprese. Attraverserete le faggete, vi incamminerete lungo i sentieri della transumanza (qui passa anche il Tratturo), fino a seguire i percorsi botanici.

Insomma: se siete dei veri amanti della natura, non lasciatevi sfuggire l’occasione di visitare il Pnalm. L’ospitalità della gente vi farà sentire a casa vostra; la bellezza, la tranquillità dei luoghi e i ritmi slow saranno un vero toccasana per il vostro corpo e per il vostro spirito.

Tornerete a casa con la mente sgombra dai soliti mille pensieri. E con l’energia giusta per affrontare con un sorriso la “stressante” quotidianità.

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