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Vacanze al mare: come proteggersi dal sole senza sacrificare l’abbronzatura

luglio 22nd, 2015 | by Red
Vacanze al mare: come proteggersi dal sole senza sacrificare l’abbronzatura
#Trolley
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Con il caldo record degli ultimi giorni, c’è solo un’idea nella testa degli italiani: andare al mare. Poco importa se per un giorno, un week end o per le sospirate ferie: l’importante è tuffarsi in acqua e poi… e poi… sdraiarsi al sole per il rito della tintarella.

Eh, già: se non si torna a casa più neri di Paul Pogba e Naomi Campbell, cosa raccontare agli amici al bar? Cosa sfoggiare di ritorno dalle vacanze al mare con le amiche invidiose?

Ben venga la tintarella, allora. Ma fate attenzione: è il caso adottare qualche precauzione. Con il sole non si scherza. Ecco, allora, che diventa fondamentale, prima di partire, ricordarsi di mettere una buona crema solare nel #trolley.

Creme solari: consigli utili

Ad esempio ricordatevi che non basta mettere la crema soltanto una volta al giorno per stare a posto con la coscienza: se volete evitare brutte sorprese, spalmatela ogni due ore. In particolare quando sudate o subito dopo aver fatto il bagno. E mettetela anche quando è nuvoloso. Anche quando è nascosto dietro le nuvole, infatti, il sole può tirarvi un tiro mancino.

Altra importante raccomandazione: esponetevi gradualmente al sole. Le “full immersion” fanno molto male. Meglio prenderlo un po’ per volta, possibilmente non nelle ore più calde della giornata. A proposito: quando metterete la vostra crema solare in valigia, controllate la data di scadenza: se è “datata” non servono a un bel niente, se non a fare volume nel borsone da mare.

Altra precauzione da prendere è quella di usare creme ad alta protezione – per intenderci: quelle che usano i bambini – se si è alla prima abbronzatura dell’anno o se si ha la pelle particolarmente delicata. State tranquilli: anche con un livello di protezione elevato riuscirete ad abbronzarvi senza problemi. Anzi, secondo alcuni esperti si ottiene un risultato più duraturo nel tempo. Ma soprattutto metterete la pelle al sicuro.

Meglio la crema o lo spray?

E poi c’è un altro dilemma: meglio le creme solari che si spalmano, oppure sono più pratiche quelle spray? Beh, dipende dai gusti: se siete dei latin lover in cerca di un pretesto per avvicinarvi alla bella dell’ombrellone accanto, indubbiamente occorre la crema. Se invece volete evitare quel senso di unto e sbrigare la pratica in tempi rapidi, ricorrete allo spray.

Ebbene sì: lo spray, inventato per i bambini, anche in questo caso torna utile ai grandi che mal sopportano l’idea di imbrattarsi con quegli intrugli oleosi.

Le protezioni spray, oltre a far risparmiare tempo, si assorbono con maggiore facilità e danno anche un senso di freschezza. Che non gusta mai, specie quando la sabbia brucia, il mare sembra bollire e il sole picchia più duro di Mike Tyson dei tempi d’oro.
In ogni caso, poco importa se scegliete crema o spray: la cosa che conta è proteggervi. Esporsi troppo ai raggi ultravioletti, significa andare incontro seri a rischi. Alla lunga possono causare anche tumori alla pelle. Nel dubbio, tanto vale stare attenti.

Come porre rimedio alle scottature

E se la scottatura ci scappa lo stesso? Gli esperti consigliano degli impacchi freschi, possibilmente a base di permanganato di potassio. Chi era costui? Beh, l’amico medico o il farmacista di fiducia sapranno consigliarvi.

A questo punto resta da rispondere all’ultimo e più importante quesito, almeno per gli irriducibili della tintarella: come conservare l’abbronzatura? La prima cosa da fare è quella di mettere nel trolley anche una buona crema idratante. Da spalmare (o spruzzare) subito dopo il bagno al mare o la successiva doccia.

Conservare l’abbronzatura con i rimedi naturali

Creme particolarmente indicate sono quelle che contengono oli naturali quali quello di carota, di avocado o d’oliva. Anzi, potete fare di più: potete mescolare voi stessi, in parti uguali, olio d’oliva e avocado. Per poi spalmarlo fino al completo assorbimento.

Un altro abbronzante fai-da-te si può ottenere mescolando un paio di carote ben grattugiate e olio di semi di girasole (un bicchiere). Lasciate il tutto in un barattolo per una decina di giorni. Quando assume un colore tendente all’arancio è pronto per l’uso. Ma ricordatevi: è un abbronzante, non una crema protettiva.

Carote e dintorni: ecco i cibi abbronzanti

Se invece non avete tempo e voglia di giocare al “piccolo alchimista”, mangiate cibi abbronzanti. Sì, avete capito bene: alcuni prodotti non solo sono validi alleati della tintarella, ma proteggono il nostro corpo dalla canicola di questa caldissima estate 2015.

Tra i cibi che stimolano la produzione di melanina spicca, in cima alla lista, la carota (sempre lei). Ma anche peperoni, ciliegie e fragole, meloni e cicorie non scherzano. Sedani, pomodori e zucca gialla idem. E infine c’è il tè verde: l’ideale per dissetarsi dopo una giornata passata in spiaggia.

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