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La “Festa dell’Abbondanza” al Carnevale di Verona

febbraio 22nd, 2009 | by Red
La “Festa dell’Abbondanza” al Carnevale di Verona
Carnevale
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In Veneto, al Carnevale di Verona, ogni anno va in scena lo spettacolo del Baccanale dello gnocco, una festa che ha più di 500 anni, chiamata anche “Festa dell’Abbondanza“. Secondo la tradizione il fondatore fu Tommaso Da Vico, un dotto medico che nel XVI secolo lasciò nel suo testamento un legato, cioè cosa ne sarebbe stato del suo patrimonio dopo la sua morte. Ddecise che ogni anno si distribuissero alimenti alla popolazione del borgo di San Zeno. Questo perché, quando nel 1531, in seguito alla guerra ci fu una terribile carestia, per evitare una rivolta, si chiese ai cittadini più ricchi della città di distribuire pane, vino, burro, farina e formaggio a quelli più poveri che risiedevano nella Contrada si San Zeno, e il medico fu il primo a farlo.

Il Carnevale di Verona si è nel tempo allargato ad ogni quartiere della città, ognuno dei quali ha la sua maschera, inventata o ispirata ad un personaggio storico o ad un mestiere. Tutte le maschere vengono elette dai cittadini dei vari quartieri della città e dei paesi della provincia. La figura più popolare è il Papà dello gnocco. E’ la maschera più antica di Verona e d’Italia, nata nel 1531. La sua festa si svolge il venerdì grasso e coincide con la più grande manifestazione del Carnevale di Verona, la sfilata dei carri attraverso la città. Le altre maschere popolari di questo carnevale sono il Duca della Pignata, il Dio de l’Oro, Re Teodorico della Cadrega, Simone de l’Isolo, il Principe Reboano, il Duca della Seola, il Conte Nogarola, Mastro Sogar, il Re del Goto, il Conte Polenton, il Conte Caramella, Re Saltucchio e la Regina Caterina, Madonna Verona, L’Orlando Furioso e Angelica, Gian Burrasca, il Re Del Magnaron, il Re Goloso e Miss Golosine, Mastro Mugnaio e La Mugnaia, il Duca Della Peara’ e la Duchessa e ancora tante altre. Tante sono le giornate d’incontro e di festa che culminano, il venerdì precedente l’inizio della Quaresima, con la celebre sfilata del venerdì gnocolar a cui partecipano circa 4000 maschere che sfilano insieme ai carri allegorici, alle bande musicali e alle majorette. Per le vie della città è uno spettacolo festoso e allegro.
Il piatto tipico del Carnevale veronese è senza alcun dubbio un bel piatto di gnocchi, conditi con burro fuso e formaggio grattugiato oppure con un sugo al pomodoro o con la pastissada. Anche a Verona, il periodo carnevalesco si festeggia con le frittelle: castagnole, fritole, galaei, crema fritta, bomboloni, krapfen, e i tortei con l’erba madre. Il primo giorno di Quaresima si festeggia con Bigoli con la sardela e Polenta e Renga a Parona.

Verona è una città importante e dinamica, economicamente molto attiva, meta turistica di rilievo grazie alla sua storia millenaria, ove il passato romano convive con la Verona scaligera, di cui permangono i motivi architettonici e artistici. Per soggiornare a Verona c’è una vasta scelta tra i 75 hotel presenti nella città a partire da alberghi 5 stelle come Le Due Torri hotel Baglioni a €. 150 a notte, ai tre stelle come l’Hotel Postumia a €. 85 a notte fino ai Bed & Breakfast che partono da €. 33 a notte come il B&B La Bambagia, Villa Marina, Ape bruna, Melba, la Camaldola, Casa Magnani. Oppure in zona collinare c’è l’agriturismo la Perlara a €. 50 a notte.

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One Comment

  1. ortis says:

    Verona è meravigliosa, come l’autrice di questo splendido articolo!

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