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La Storia degli Scavi di Pompei

agosto 31st, 2011 | by Red
La Storia degli Scavi di Pompei
Arte & Cultura
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Dopo l’eruzione del Vesuvio una coltre di cenere e di lapilli di grande spessore coprì del tutto la città di Pompei. I resti della città di Pompei che noi oggi possiamo visitare sono il risultato di numerosi scavi che lentamente ne hanno portato alla luce tutti i segreti.

La storia di Pompei non può quindi prescindere dalla storia dei suoi scavi e dalle energie che sono state spese per cercare di rendere il ricordo di questo luogo eterno. Le visite didattiche a Pompei, come in generale il turismo scolastico in Campania, mirano proprio a cercare di mettere in luce entrambi questi aspetti, da un lato mirano cioè a descrivere come venivano realizzate un tempo le città e quali stili di vita si seguivano ma dall’altro mirano anche  a delineare le tappe più importanti degli scavi che qui sono stati effettuati.

Il primo scavo è stato effettuato ai tempi dell’imperatore Alessandro Severo, uno scavo però dall’esito negativo perché gli strumenti a questi tempi disponibili non erano abbastanza efficienti per riuscire a penetrare a fondo nella spessa coltre che ricopriva la città. Sono gli anni compresi tra il 1594 e il 1600 a segnare un cambiamento. In quegli anni infatti l’architetto Domenico Fontana realizzò un canale per il trasporto delle acque che trapassava proprio la collina di Pompei. In occasione di questi lavori furono portati alla luce non solo edifici ma anche numerose inscrizioni e alcune monete. Purtroppo però questi ritrovamenti non furono collegati alla città di Pompei e il terremoto del 1963 li riportò nel loro oblio.

Possiamo datare l’inizio dei veri scavi al 1738. Da questa data sino al 1763 furono lentamente scoperte porte, case e ville. Pompei divenne così un vero e proprio museo all’aperto. I lavori continuarono anche negli anni successivi e divennero sempre più razionali e sistematici. Grazie a Giuseppe Fiorelli si iniziò anche a dividere la città in regioni e a realizzare dei calchi delle impronte lasciate dagli abitanti del paese.

Molti nomi si succedettero nella direzione dei lavori di scavo che divennero sempre più innovativi e attenti a salvaguardare queste importanti scoperte. Gli scavi subirono un piccolo rallentamento infatti proprio perché si cercava di rendere ogni singolo ritrovamento quanto più in salute possibile nella speranza che se ne potesse evitare il degrado e che la bellezza estetica ma soprattutto storica di questi edifici potesse durare per sempre.

Gli anni passarono e lentamente Pompei venne alla luce così come noi oggi la conosciamo. Pompei è e rimarrà sempre uno dei luoghi più suggestivi della nostra penisola, un luogo ricco di storia in cui è davvero possibile immergersi nel passato.

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