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Cracovia low cost: arte, storia e divertimento per tutte le tasche

luglio 6th, 2015 | by Red
Cracovia low cost: arte, storia e divertimento per tutte le tasche
#Experience
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Cracovia è una delle mete di viaggio low-cost per eccellenza, scelta principalmente dai turisti per la vicinanza ai campi di concentramento di Auschwitz e Birkenau. È una città di cui si conosce poco, spesso chi vi arriva non ha molte aspettative. Cracovia è uno di quei posti che si lascia scoprire lentamente, ti seduce e ne resti innamorato. Scopriamo insieme i suoi monumenti, la storia, la vita notturna e le antiche leggende.

Cosa vedere in città

Il tour di Cracovia inizia da Rynek Glowny, piazza medioevale tra le più grandi d’Europa, nel centro storico della città: ristoranti, caffetterie ed eleganti bistrot circondano il piazzale. Qui è possibile consumare ottime pietanze godendo di una delle viste più belle della città.

Dalla piazza si accede direttamente al Sukiennice, un tempo noto come Palazzo dei Tessuti, oggi mercato coperto specializzato nella vendita dei prodotti tipici polacchi. A pochi metri dal mercato si erge la Basilica di Kosciol Mariacki, nota per la pala d’altare lignea scolpita da Veit Stoss e per la Hejnal, una melodia suonata in onore di un trombettista ucciso nel XIII secolo mentre avvisava la cittadinanza dell’imminente invasione dei tartari.

La triste melodia è suonata ogni ora e il suo motivo è bruscamente e volutamente interrotto per ricordarne la tragica morte.

Dal castello di Wawel alla Dama con l’ermellino

Oltre a quelli già elencati, la città offre una serie di monumenti da visitare, come il Castello di Wawel e la via dei Canonici, il Monumento alla Battaglia di Grunwald, l’Accademia delle Belle Arti, il quartiere ebraico e la Porta di San Floriano che con il Barbacane – un avamposto fortificato – faceva parte delle antiche mura delle città.

Per gli amanti dell’arte è consigliata la visita al Museo Czatoryski nel quale è esposto il famoso quadro della Dama con l’ermellino di Leonardo da Vinci. Da vedere anche il Museo di Oskar Schindler, il famoso personaggio del film di Spielberg.

Il Castello di Wavel è, invece, il luogo ideale per chi ama le antiche leggende. La tradizione narra le vicende di un re che promise in sposa la propria figlia a colui che avrebbe catturato il feroce drago che da anni terrorizzava la città di Cracovia.

Un astuto calzolaio aveva dato in pasto al drago una pecora imbottita di zolfo; il crudele mostro per dissetarsi aveva bevuto l’intero fiume Vistola fino a scoppiare. Ancora oggi una grande statua del drago si erge all’ingresso del castello in ricordo di quella avventura. Il percorso prosegue con la visita all’armeria medievale, al Tesoro Reale e alla Cappella Reale.

Questo è uno dei posto più visitati della città, è uno dei simboli più importanti di tutta la Polonia.

Benvenuti nella casa di Papa Woytila

Lasciandosi alle spalle il Castello, è possibile percorrere la famosa via dei Canonici, una lunga strada piena di palazzi storici e chiese, abitata un tempo dai 12 canonici che aiutavano l’arcivescovo. Di particolare interesse sono: la romanica Chiesa di Sant’Andrea e la Chiesa dei Gesuiti di San Pietro e Paolo, in stile barocco.

Se davanti al civico 19-21 troverete diversi gruppi di pellegrini: sappiate che proprio lì vi è l’abitazione di Papa Woytila, oggi adibita a Museo dell’Arcidiocesi.

I luoghi patrimonio dell’Unesco: la Miniera di Sale e i campi di concentramento

A pochi chilometri da Cracovia è possibile visitare dei luoghi unici al mondo, da anni patrimonio dell’umanità dell’Unesco per la loro importanza storica e monumentale: la Miniera di Sale di Wieliczka e i campi di sterminio di Auschwitz.

Profonda 327 metri e lunghe più di 300 km, la Miniere di Sale di Wieliczka è, insieme a quella della vicina città di Bochinia, una delle più antiche miniere di sale al mondo. Solo una minima parte è percorribile dal pubblico: un interessante percorso tra statue, decorazioni e sculture scolpite tutte nel sale.

Di grande impatto è la Cappella Beata Kinga dedicata alla protettrice dei minatori: una Chiesa a 100 metri di profondità dalla superficie stradale per la cui costruzione ci sono voluti oltre 30 anni di lavoro e 20.000 tonnellate di sale.

Le miniere sono aperte ai curiosi tutto l’anno e sono raggiungibili in treno da Cracovia o in bus da Glowny. Le visite guidate in italiano vengono effettuate alle ore 13.10 nei mesi di giugno e di settembre e alle ore 9:45, 13:10 e 15:45 nei mesi di Luglio e di Agosto.

Completamente diversa e di grande impatto emotivo è, invece, la visita presso i campi di sterminio di Auschwitz-Birkenau, vicino ad Oswiecim, a circa 60 km da Cracovia. Dichiarati Patrimonio dell’Unesco nel 1979, i campi di concentramento furono costruiti tra il 1941 e il 1945 durante l’insediamento dei tedeschi in Polonia per attuare il genocidio di milioni di persone.

Il campo di concentramento di Auschwitz si divide in tre settori: varcato il cancello con la nota scritta “il lavoro rende liberi” si accede al primo settore, quello di Auschwitz I, il più piccolo dei tre, luogo in cui persero la vita circa 70.000 persone costrette a vivere tra stenti e lavori forzati: il muro delle torture, i forni crematoi e le camere a gas sono solo alcune delle atrocità che i prigionieri erano destinati a subire.

A circa 3 km sorge il campo di Birkenau, il secondo settore, dove dall’ingresso, chiamato la “Porta della Morte”, entravano convogli carichi di persone. A Birkenau persero la vita circa un milione di persone. Il terzo settore è quello di Monowitz, presso il complesso industriale di Bune Werke; anche qui persero la vita migliaia di persone, vittime di feroci atrocità e di logiche insensate.

I campi di concentramento sono visitabili tutto l’anno, le visite guidate nei mesi estivi sono previste dalle ore 8:00 alle ore 19:00. È possibile raggiungere il campo in autobus, in macchina o usufruendo di una delle tante navette da Cracovia predisposte per il tour.

Cracovia by night, tra movida e buon cibo

Abbandonate le scarpe comode, è il momento di scoprire la vita notturna di Cracovia.

La movida si svolge principalmente nel centro storico, tra la grande piazza Rynek Glowny, il quartiere ebraico di Kaziemerz e il quartiere universitario. Pub, ristoranti, bar e raffinati club non hanno nulla a che invidiare ai locali più cool delle grandi e conosciute capitali europee: la particolarità è che la maggior parte dei locali sorgono al di sotto di antichi palazzi, per questo sono chiamati “pod” o “jama” che in polacco significa, appunto, sotterraneo o grotta.

Tra i prodotti tipici non mancano le patate e la carne di maiale affumicata, ingredienti base per la preparazione di ottimi primi, zuppe o gustosi secondi.

Tra i piatti della tradizione polacca molto rinomati sono i Pierogi, simili nell’aspetto ai ravioli italiani, ma dal sapore completamente diverso. Consigliamo di provarli sia nella versione salata sia in quella dolce. Il Bigos invece è un piatto consigliato a tutti coloro che hanno voglia di provare sapori decisi e tipici dell’inverno polacco: a base di crauti, carne e spezie. Non possiamo infine non ricordare la Babka, brioche ricoperta con una glassa alla vaniglia o al cioccolato, mandorle e frutti canditi.

Per riscaldarsi durante le fredde giornate invernali o semplicemente per scaldare gli animi nelle festose giornate estive, è consigliato un bicchierino di Vodka aromatizzata alle erbe della Foresta di Bialowieza.

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