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Cosa vedere vicino la stazione Termini di Roma: Santa Croce in Gerusalemme

gennaio 16th, 2015 | by Red
Cosa vedere vicino la stazione Termini di Roma: Santa Croce in Gerusalemme
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Diciamo la verità: quante volte vi è capitato di perdere la coincidenza di un treno? O di vedere cancellata una corsa a causa di uno sciopero o per via di un problema tecnico? Ebbene, in casi come questi si pone un problema: come impiegare quelle ore di attesa che sembrano non passare mai?

Beh, se vi trovate alla stazione di Roma Termini – crocevia delle principali tratte nazionali – approfittatene per scoprire qualche angolo per così dire meno “alla moda” della Capitale, ma non per questo meno interessante. Scrigno di tesori di impareggiabile grandezza, la Città eterna offre ai propri visitatori bellezze straordinarie di notevole importanza storica non solo in centro, ma anche nelle sue vicinanze.

Se perdete il treno… trovate un tesoro

Ad esempio, proprio a metà strada fra la stazione ferroviaria Termini e Piazza San Giovanni Laterano c’è la Basilica di Santa Croce in Gerusalemme, posta in una zona dove tra l’altro non è affatto difficile trovare un posto per dormire, nel caso decidiate di volervi trattenere.

Situata nella piazza che porta lo stesso nome della Basilica, Santa Croce in Gerusalemme è una delle sette chiese di Roma che i pellegrini dovevano visitare a piedi in un giorno intero. La struttura iniziale è stata completamente modificata – la ristrutturazione si è ispirata allo stile barocco – a metà del XVIII secolo. E ha donato all’edificio l’aspetto attuale, in particolare la bellissima facciata e l’atrio ovale.

Le reliquie della crocefissione di Gesù

Il fascino della Basilica sta principalmente nelle reliquie che sono contenute al suo interno. Chi visita l’edificio religioso infatti potrà ammirare parti della “vera croce”, la croce di uno dei due ladroni, la spugna imbevuta d’aceto, parte della corona di spine, un Sacro Chiodo e il Titulus crucis, cioè l’iscrizione che era riportata sopra la croce che indicava le motivazioni della condanna a morte di Gesù.

Da non perdere, sempre nella Basilica, la cappella di Sant’Elena, madre di Costantino. La donna viveva nei palazzi dove fu poi costruito questo imponente edificio di culto. Il pavimento della cappella doveva essere coperto con della terra proveniente da Gerusalemme. Da qui il nome della chiesa. La cappella presenta anche uno splendido mosaico che risale alla fine del XV secolo.

Subito alle spalle dell’edificio, nel terreno appartenente alla Basilica stessa, si trova l’orto giardino del monastero, ricreato come era in origine. Concedersi una passeggiata in questa oasi è senza dubbio una buona idea, poiché la quiete e la tranquillità che trasmette sono assolutamente uniche.

A due passi da Termini anche il Museo nazionale romano

A pochi passi dalla stazione merita una visita anche il Museo nazionale romano di Palazzo Massimo. Ogni piano dell’edificio propone qualcosa di interessante. A pian terreno è possibile ammirare – in particolare – sculture, statue (anche bronzee) e ritratti del periodo repubblicano e della dinastia Giulio-Claudia.

Il primo piano è invece dedicato ai Flavi e alla tarda antichità. Statue a parte, da vedere anche alcuni bronzi delle navi dell’imperatore Caligola. Il secondo piano ospita invece alcuni affreschi di Villa Livia, la moglie dell’imperatore Augusto. Presenti anche alcuni mosaici.

Nel piano interrato, infine, c’è la sezione dedicata all’oreficeria. Ma c’è anche una collezione di monete di Vittorio Emanuele III. Tra le “chicche”, spicca una mummia di una bimba di circa 12 anni: un ritrovamento unico, non ce ne sono altre, almeno dell’epoca romana.
Ma ora è meglio fermarsi con le visite, altrimenti si rischia di perdere anche il treno successivo!

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