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Caravaggio nelle chiese di Roma

gennaio 24th, 2011 | by Red
Caravaggio nelle chiese di Roma
#Experience
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Forse non tutti lo sanno, ma le chiese di Roma sono stracolme delle opere di Caravaggio, basta passeggiare per le vie della Capitale e scegliere percorsi meno tradizionali. Ad esempio tutti conoscono la bellissima piazza Navona, ma quanti di voi sanno che a pochi passi da una delle piazze più famose di Roma c’è la chiesa di Sant’Agostino?

La Madonna dei Pellegrini

Ebbene: proprio qui è conservata una delle opere più famose di Michelangelo Merisi, alias Caravaggio. Si tratta della Madonna dei Pellegrini, un dipinto che all’epoca (era il 1606) suscitò scandalo perché rappresenta la Madonna vestita con abiti da popolana che tiene in braccio il bambino e due pellegrini inginocchiati di fronte a lei a piedi nudi.

Caravaggio fu criticato anche perché, secondo alcuni, stravolse il racconto biblico. Per non parlare della modella che posò per lui: Lena, una prostituta. La stessa che ispirerà la Madonna dei Palafrenieri.

Le opere nelle chiesa di San Luigi dei Francesi

Continuando la passeggiata si arriva in pochi minuti nei pressi del Pantheon: proprio da quelle parti si trova la Chiesa di San Luigi dei Francesi, di stile barocco, dove tra gli sfarzi trova posto un intero ciclo pittorico dedicato a San Matteo.

Precisamente nell’ultima cappella della navata sinistra troviamo la Vocazione di San Matteo, caratterizzata dalla penombra che contraddistingue lo stile di Caravaggio; di fronte il Martirio del Santo un’opera che quasi contrasta con la precedente per la concitazione dei gesti dei personaggi e per il dramma della scena; al centro una tela verticale che illustra invece l’Ispirazione di San Matteo, in cui un angelo scende dal cielo per dettare al Santo la scrittura del Vangelo.

Pensate, anche questo ciclo fu molto criticato soprattutto perché l’artista aveva abbandonato (o forse non l’ha mai intrapresa) l’idealizzazione dei soggetti sacri per seguire quella del realismo puro. Un motivo ricorrente nella travagliata esistenza di questo grande artista, vissuto in un periodo storico decisamente bacchettone. Ma da artista degno di questo nome, Caravaggio ha sempre tirato dritto per la sua strada, senza snaturare il suo estro. Che ha poi finito per renderlo immortale attraverso le sue opere.

I capolavori di Santa Maria del Popolo

Lasciata la zona del Pantheon è il momento di dirigersi verso piazza del Popolo e precisamente verso la chiesa di Santa Maria del Popolo. Si badi bene: non è una delle due chiese gemelle, ma una terza chiesa seminascosta.

Qui oltre a opere famose del Bramante e del Pinturicchio ritroviamo ancora Caravaggio con due tele: la Conversione e la Crocifissione di San Paolo. Nel primo dipinto vediamo il Santo disteso a terra – ai piedi di un cavallo che occupa praticamente gran parte della tela – e colpito da un fascio di luce; nel secondo Caravaggio racconta il momento in cui San Paolo sta per essere issato sulla croce.

Queste come tutte le altre opere del Caravaggio testimoniano la genialità dell’artista che, sovvertendo ogni rappresentazione classica dei soggetti sacri e sottolineando soggetti umili e ambientazioni popolari, va ricordato come il pittore più rivoluzionario della storia dell’arte e per questo universalmente riconosciuto come tale.

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