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A Cipro per l’Epifania con l’immersione della Santa Croce

dicembre 30th, 2008 | by Red
A Cipro per l’Epifania con l’immersione della Santa Croce
Arte & Cultura
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La festa dell’Epifania a Cipro è particolare. Nelle città costiere si svolge la famosa festa della benedizione del mare (perché dona il cibo che è una fonte di sopravvivenza) e il rituale dell’immersione della santa Croce (che simboleggia la purificazione dai peccati). A Larnaca questo rituale si svolge con la processione dedicata a Lazzaro. Personaggio particolarmente caro ai ciprioti, perchè dopo il miracolo della resurrezione e una lunga persecuzione sbarcò proprio a Cipro, ove divenne vescovo di Kition, l’attuale Larnaca il cui nome significa appunto “urna di Lazzaro”. La stessa processione si svolge anche a Paphos, Paralimi e Aghia Napa.

Raggiungibile dall’Italia con pochi voli diretti e, dalla Grecia, con voli della compagnia aerea Eurocypria Airlines, molto ampia è l’offerta di alberghi a Cipro e altre forme di ricettività economica (ostelli, bed and breakfast e appartamenti).

A Cipro si possono ammirare monumenti dell’Arte pre-ellenica: Khirokitia; Museo cipriota di Nicosia. Arte greca: Salamina; il teatro e il santuario di Apollo Ilate a Kurion; le tombe dei re a Ktima-Pafos. Arte cristiana latina e bizantina: Kiti, Kakopétria; Ktima-Pafos; Kurion; Bedestan di Nicosia; San Giorgio dei Greci di Famagosta; la chiesa di Assinu; il monastero di Kykkos. Arte franca: forte di Sant’Ilario, Kantara, Kérynia, Limassol, Kolossi; mura di Nicosia e di Famagosta; abbazia di Bellapais; cattedrale di Santa Sofia a Nicosia; chiesa di San Giorgio dei latini a Famagosta (nello stile dell’Yle-de-France); cattedrale di San Nicola a Famagosta (in stile «cham­penois»); chiesa di santa Caterina a Nicosia e chiesa di Sant’Anna a Famagosta. Arte araba: il Tekké di Hala Sultan, sulle rive del lago salato di Larnaca. Arte ottomana.: il Tekké dei Dervisci a Nicosia.

In qualsiasi città si possono assaggiare le specialità tipiche cipriote, tipo il pane speciale, il sugo di teste di montone, la carne tritata con verdure, le fette di agnello o maiale arrostito sul carbone. Come dolce si può assaggiare il torrone di noce o mandorle e bere il vino liquoroso della commenda.

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3 Comments

  1. ortis says:

    questa storia di Lazzaro non la conoscevo proprio, è da poco che leggo i tuoi articoli ma sono uno più interessante dell’altro, bravissima…..

  2. antony-c.93 says:

    bell’articolo

  3. sara says:

    Nemmeno io conoscevo questa storia. E’ molto bella.

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